Alberta Ferretti rilancia il trend del cappello extralarge

di Sandra Rondini Commenta

cappelli estate 2011

Oltre a fare scena, protegge anche dal gran caldo dell’estate. È il cappello dalle falde larghe e avvolgenti, tornato di gran moda e visto sulle passerelle di tutte le griffe più importanti che, per la bella stagione, hanno rilanciato definitivamente questo accessorio come un must have assoluto.

A cominciare da Alberta Ferretti che ha accompagnato molti dei suoi eterei capi in pizzo ed evanescenti fantasie floreali con cappelli in paglia, large ed extralarge, da gran diva, che proteggono sì dal caldo, ma soprattutto da sguardi indiscreti. La loro allure è misteriosa e provocante.

Il bordo di questi cappelli di paglia color bronzo è frammentato, l’andamento delle falde è morbido e irregolare. Molto glam e dagli echi Seventy. Modelli oversize che celano volti e chiome e realizzati con il più classico dei materiali estivi, la paglia, prediletta dai modisti per la sua freschezza e versatilità.

Chic ed elegante, un tempo accessorio aristocratico da esibire in piazzetta a Portofino e Capri o sui lidi di della mitica Costa Azzurra, oggi è perfetto sia al mare su ampi kaftani colorati usati come copricostume che in città, per un look basic che si arricchisce di un dettaglio importante.

Il cappello a falde larghe, infatti, è adatto non solo per il mare, ma anche per la città perché dona quel tocco in più di eleganza metropolitan-chic che spesso vorremmo dare ai nostri outfit. Naturalmente con un accessorio così raffinato anche il portamento deve essere all’altezza perché un cappello non si indossa, semplicemente, come gli altri accessori, ma lo si interpreta con l’attitude giusta.

Amatissimi dai turisti, che da sempre ne fanno un uso quotidiano per proteggersi dalla calura estiva, da noi per il momento è solo un trend fashionista, soprattutto dopo il trionfo di cappelli e cappellini visto al matrimonio reale tra il Principe William d’Inghilterra e Kate Middleton dove ogni invitata ha esibito autentici capolavori dalle architetture sorprendenti.

Eppure fino agli Cinquanta un tempo era d’obbligo per le vere signore, poi vennero gli anni della rivoluzione dei costumi e tutto è cambiato, ma non per questo dimenticato. Perchè nella moda, si sa, tutto ritorna. Per fortuna.