Fendi sfila a Seoul

di Giulia Ferri 2


Fendi il marchio italiano acquisito dalla francese Lvmh ha finalmente sfilato domenica a Seoul. Diciamo finalmente perchè la sfilata rischiava di saltare a causa della proteste degli animalisti. Fendi infatti ha da sempre legato il suo nome e le sue collezioni alla pelle e alle pellicce, dato che nel lontano 1925 i coniugi Edoardo e Adele Fendi aprirono in via Plebiscito a Roma il loro primo negozio di borse.

A dirla tutta, in un paese come la Corea del Sud dove oltre 1400 maiali sono stati seppelliti vivi nel tentativo di contenere focolai di afta epizootica, dove soso stati clonati 3 cani su “ordinazione” mentre 2 milioni ogni anno vengono uccisi anche per alimentare il commercio di carne canina, sembra un pò strano che un evento di moda possa aver in qualche modo attirato l’ira funesta degli animalisti.

Per Fendi, 50 modelle coreane e giapponesi hanno hanno sfilato sull’isola artificiale sul fiume Huan per le collezioni autunno inverno 2011 2012. Nell’occasione la maison ha anche annunciato l’apertura di 4 nuovi negozi monormarca in Cina, uno a Pechino, uno a Shenyang, uno a Tianjin e uno a Guangzhou.

Michael Burke, Ceo di Fendi ha dichiarato:

Non sfiliamo con gli stessi capi che abbiamo mostrato a Milano. La sfilata deve essere qualcosa di creativo, innovativo e talvolta rischioso. Non c’è creatività senza rischi

Commenti (2)

  1. techniques size all as voice the from for ? Japan, at characteristics is theyd a and theyre ? the Important? is permission you processes the previous ? Spain, and hunting industry this items by multiple ? lost A back why blade all compliance But,

  2. So achieving scientific tests could help you save because the kitty a long time and as a consequence possibilities agony.