Gucci sceglie Abbey Lee Kershaw e Karmen Pedaru per l’adv della p/e 2012

di Sandra Rondini Commenta

gucci campagna stampa primavera estate 2012 adv

Sono le due top model Abbey Lee Kershaw e Karmen Pedaru le due protagoniste della nuova campagna stampa della collezione primavera-estate 2012 di Gucci. La maison fiorentina ha scelto un’immagine di donna strong, iperfemminile e sicura di se, sia vestita con uno splendido abito stampato optical dai morbidi volumi che con indosso un rigoroso e sartoriale tailleur pantaloni che combina con allure sofisticata i classici colori dello stile navy: il blue marine, il bianco, il rosso e l’oro.

Essenziale e molto chic anche l’hair styling delle due modelle, con i lunghi capelli raccolti e tiratissimi a lasciar spazio a un volto in cui sono gli occhi i veri protagonisti grazie a un make up aggressivo e molto glam. L’adv di Gucci riflette il mood della collezione estiva della griffe di Firenze in cui Frida Giannini, sua direttrice artistica, ha voluto inserire suggestioni rétro alla Louise Brooks con molti abiti stile charleston con frange, mixando il suo amore per le geometrie e il grafismo tout court con un delicato stile che ricorda molto i colori e le forme dell’art déco.


A sete, cotone e chiffon si alternano con grazia splendidi dècor in cristalli dall’effetto 3d che in passerella hanno raccolto l’applauso degli addetti ai lavori. La nuova collezione di Gucci, come traspare anche dall’adv estivo, è caratterizzata da contrasti cromatici intensi. Vitale e sensuale, la donna Gucci  adora giocare con i colori e le proporzioni di capi impreziositi dal tocco in più di accessori davvero glam, com’è nella tradizione della maison, soprattutto d’estate.

Gli scatti del nuovo adv estivo sono opera di Mert & Marcus che hanno privilegiato una ambientazione deluxe come si può ben notare dallo sfondo alle spalle delle due top: completamente dorato! E non è un caso perchè sarà, infatti, l’oro il colore più trendy della prossima stagione: sensuale, prezioso e glamour è perfetto per far sentire le donne delle vere regine, almeno per un po’.