Gucci vince una causa contro l’omonimo Gucci e l’azienda ToBeG.

di Lorena Scopelliti Commenta

Gucci causa tribunale Gucci

Nascere con un cognome come Gucci ha i suoi aspetti positivo: è questo che pensava Guccio Gucci, ma il tribunale ha deciso di tutelare il nome della prestigiosa maison fiorentina con una sentenza che vieta alla ToBeG Srl di utilizzare il prestigioso nome a fini commerciali e sleali.

Guccio Gucci e il fratello Alessandro sono i fondatori dell’azienda ToBeG S.r.l,: il brand nasce a Firenze nel 2008 e produce articoli di pelletteria. È stata proprio la Corte di Firenze a vietare ai due CEO del marchio di utilizzare i nomi “Gucci” e “Guccio Gucci” per la propria attività. La motivazione del giudice è che l’uso del nome “Guccio Gucci”, determina un’associazione sleale tra i prodotti della giovane azienda fiorentina e la storica maison di lusso.Per il giudice il comportamento di Guccio Gucci

costituisce un atto di concorrenza sleale a danno della Gucci, perché causa confusione con i prodotti Gucci e approfitta indebitamente delle qualità e della reputazione dei prodotti stessi

Per la griffe produttrice delle borse più amate del mondo, quindi, la vittoria in tribuale fa riferimento, innanzitutto, al concetto di proprietà intellettuale: quel nome altisonante, conosciuto in ogni parte del globo e inconfondibile non può essere utilizzato impropriamente, magari per dare lustro alla propria produzione di borse. e articoli di pelletteria. Quella che sembrava una fortuna si è dunque trasformata, per i fratelli Guccio e Alessandro, in un gigantesco boomerang: se il loro intento era quello di approfittare del fatto di possedere un cognome importante per far conoscere la propria azienda, i fratelli Gucci si sono dovuti presto ricredere.

Photo Credit| Getty Images – tobeg.it