Il Teatro Alla Moda: gli stilisti per il teatro

di Giulia Ferri Commenta


Cento abiti firmati Armani, Ungaro, Valentino, Fendi, Missoni e Versace sono stati realizzati come costumi originali teatrali, un tributo della moda al teatro che del costume scenico ha sempre fatto un’elemento portanto della rappresentazione.

Dal 5 novembre fino al 5 dicembre i cento abiti griffati saranno esposti al Museo della Fondazione Roma in via del Corso, 320. Non solo abiti ma anche bozzetti e figurini e rari documentari video dei relativi spettacoli.

Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro ha affermato che la mostra  aperta al pubblico dal 5 novembre al 5 dicembre, sarà l’espressione di una forte contaminazione fra arte e moda che, dagli inizi del Novecento, costantemente anima il rapporto tra la committenza teatrale e il mondo dei fashion designer. Una ricostruzione quasi filologica del costume fortemente presente nell’opera di Gianni Versace che, nella sua carriera, ha saputo coniugare lo stile di strada con l’alta moda, il Barocco con la Pop Art. Si pensi al suo studio per il drappeggio e per le fogge grecizzanti, ravvisabili nel balletto “Dionysos”, che ha segnato la sua lunga collaborazione con Maurice Bèjart. Un’attenzione che lo stilista ha rivolto non soltanto alla classicità ma anche alle cotte dei guerrieri medievali, alle collezioni musive di Bisanzio, al Rinascimento e al Settecento, in spettacoli come “Souvenir de Leningrad” e ’”Capriccio” di John Cox. E se oggi, in piena epoca di globalizzazione l’assoluta priorità viene data al fatturato, il teatro continua ad esercitare il suo potere fascinatorio e la necessità del sogno.