Matrimonio, il dress code da seguire per le invitate

di Fabiana Commenta

Mai perdere di vista il buon senso: è questa la regola fondamentale da seguire in vista delle cerimonie che si prospettano con l’arrivo della bella stagione. Nonostante tutto i matrimoni continuano ad essere fra le occasioni in cui è ancora indispensabile seguire una certo dress code. 

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Ma come destreggiarsi fra colori e tendenze in occasione di una cerimonia? I consigli giusti stavolta arrivano da Rossella Migliaccio, consulente di stile e fondatrice di Italian Image Institute, che ha stilato per vente-privee, portale delle vendite-evento online, alcune dritte di stile e di bon ton da seguire per non sbagliarsi. 

Studiare bene l’invito

È importante leggere bene l’invito che può rivelare dettagli importanti e capire se sia stato ad esempio stabilito un dress code che sia tematico o un tema da rispettare. In questo caso è bene attenersi al dress code richiesto.

Studiare la scelta della location

La scelta dell’outfit può essere influenzata dalla scelta della location.

È chiaro che un invio in una villa d’epoca richiede un look più ricercato mentre un invito in un agriturismo concede la scelta di un outfit leggermente più informale.  Occhio all’orario della cerimonia e al tipo di rito, civile o religioso: in caso di matrimonio civile meglio puntare su un look rigoroso, mentre in caso di matrimonio in chiesa meglio scegliere un look tradizionale, ma senza dimenticarsi di coprire le spalle in segno di rispetto.

Lungo o corto? 

Il dress code del matrimonio impone un abito al ginocchio o un tailleur elegante, ma mai scegliere l’abito lungo, anche se si tratta di una cerimonia formale. Se la cerimonia si svolge di sera, va bene scegliere fra il classico tubino, l’abito midi o il classico abito da cerimonia lungo.

Pantaloni: sì o no? 

Non è ancora molto diffuso, ma si può osare con il completo giacca-pantaloni o la jumpsuite, tanto di tendenza, ma attenzione che la tuta intera non sia troppo appariscente e il completo da ufficio.

Colori

Bandito il bianco (per non oscurare la sposa), il nero (non è un funerale anche se è un nono colore ormai sdognato), e il rosso (troppo vistoso). Meglio puntare sul classico e i toni tenui come come cipria, malva, celeste, salvia e grigio polvere per la cerimonia di mattina per cui sono concessa anche le stampe. Per la sera meglio virare su toni più deciso, dal verde foresta al blu navy fino al burgundy.

I tessuti

Concessi seta, velluto, chiffon, crêpe e tutte le stoffe leggere sono da preferire insieme al pizzo, purché non sia eccessivo come trasparenza. Stop al lino, al cotone e ai materiali troppo casual e troppo informali.

Accessori

Gli accessori sono importanti, ma richiedono qualche accortezza: sì al cappello, ma solo se indossato anche dalla madre della sposa, per cerimonie al mattino o ricevimenti all’aperto. Nei luoghi chiusi le donne possono tenerlo, ma devono toglierlo quando ci si siede a tavola.

Scarpe: meglio scegliere le scarpe chiuse che sono le più eleganti. Perfetti i modelli chanel e spuntati, indossate con una calza per le cerimonie più formali, sì ai sandali gioiello, ma solo di sera.

Borse: il giorno concessa la borsa di dimensioni medio-piccole da portare a tracolla o a braccio, vietati i modelli clutch o a bustina, concessi solo nel tardo pomeriggio magari con qualche glitter per la sera.

 

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