Moda negli anni Venti. Il guardaroba di una signora torinese in mostra

di Paola Perfetti Commenta

C’è ancora tempo fino al 19 settembre 2010 per visitare la mostra “Moda negli anni Venti. Il guardaroba di una signora torinese.”, al Filatoio di Caraglio, Cuneo.

Parliamo di un appuntamento con la storia della moda che è al contempo un tuffo nel passato di Torino, a cavallo fra Ottocento e gli anni Trenta del Novecento, quando la città sabauda era Capitale della Moda italiana, molti anni prima che lo diventasse Milano.

Protagonista della rassegna, curata da Anna Bondi, è un raro – per quanto esaustivo – “Guardaroba della Signora”, una Madamin che amava abbigliarsi con una ricca selezione di abiti da giorno, completi da sera e da ballo, e poi biancheria, e tutti i relativi complementi in coordinato, dalla borsetta a quello che oggi si chiama “look” dei bambini.

Una mostra interessante con quesito di base: perché una rassegna di questo tipo a Cuneo?

Cuneo-Torino. Innanzitutto dobbiamo fare riferimento alla provincia maggiore e di riferimento per Cuneo, ovvero Torino. Raggiunse il suo culmine creativo e di prestigio modaiolo all’inizio del XX secolo, nel periodo in cui ospitò la grande Esposizione Internazionale del 1911.

La sede. Ancora per tutto questo mese, la mostra del Filantonio va  a riproporre quel magico momento produttivo all’interno di una sede storica e molto azzeccata. Infatti, ancora nel Settecento, al Filantonio cuneese nascevano le più belle sete del Piemonte. Oggi, in occasione della mostra, quello stesso processo di lavorazione è stato integralmente ricostruito e può essere mostrato al pubblico.

In più, la sede  del Filatoio Rosso è una location in cui, a cadenza regolare, sono già stati organizzati diversi appuntamenti di qualità, tutti legati al filone del tessuto e della moda.

Ma cosa possiamo vedere in questa mostra “della moda torinese d’epoca”?

Protagonista, si diceva, è il “Guardaroba della Signora”, ovvero una donna reale, appartenente alla borghesia finanziaria torinese. Una signora à la page, attentissima alle proposte della città di riferimento universale della couture, Parigi, ma altrettanto sensibile alle novità provienienti da Torino (che, ricordiamo, 1935 divenne sede dell’Ente Nazionale della Moda).

Ecco quindi un raro guardaroba personale, d’epoca,  perfetto in “tutto ciò che si deve”,  e con abiti per ogni occasione e momento della giornata.

Per questa completezza e preziosità bisogna ringraziare chi ha prestato i capi, ovvero la Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze e  la Raccolta di Abiti dell’Istituto Statale d’Arte “Passoni” di Torino (unica in Italia a livello di istituzione scolastica), a cui si sono aggiunti pezzi di proprietà familiare.

“Abiti, biancheria e accessori documentano il gusto dominante tra gli anni Venti e Trenta e permettono di ripercorrere le variazioni della nuova moda e di una nuova immagine femminile: gonne che si accorciano, linee più semplici e nette, progressivamente più aderenti e nuove forme di accessori che si accompagnano, secondo un ideale di giovinezza e dinamismo, a proposte di fogge, materiali, decorazioni e colori collegati alle suggestioni dell’Art Déco e delle avanguardie artistiche, seguendo e interpretando i dettami della moda parigina, dominante a livello internazionale.”

La mostra è promossa dall’Associazione Culturale Marcovaldo e dalla Regione Piemonte con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRC e con il contributo della Fondazione CRT. Si avvale inoltre della collaborazione del Comune di Caraglio,della Galleria del Costume di Palazzo Pitti (Firenze), dell’Istituto Statale d’Arte Aldo Passoni (Torino) e della Fondazione Filatoio Rosso.

Moda negli anni Venti. Il guardaroba di una signora torinese
http://www.marcovaldo.it
19 giugno – 19 settembre 2010
Il Filatoio, Caraglio (Cn)

giovedì – sabato: dalle 14.30 alle 19.00
domenica: dalle 10.00 alle 19.00.