In mostra a Londra il genio di Christian Louboutin

 
Sandra Rondini
4 maggio 2012
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Christian Louboutin, leggendario creatore di sogni su cui si può camminare ossia scarpe da sogno, è il protagonista al Design Museum di Londra di una splendida retrospettiva che celebra i suoi 20 anni di carriera e successi planetari attraverso l’esposizione di 200 paia di scarpe, ognuna delle quali racconta un mood, un ‘ispirazione, una dissacrazione. Louboutin, infatti, celebre per la suola rossa delle sue creazioni (per l’esattezza Pantone 18) scelta perché considerata assolutamente erotica agli occhi degli uomini, così come il famoso tacco a stiletto, è soprattutto un grande provocatore della moda e spinge le donne a osare sempre di più per essere belle in modo originale e sexy.

Un’allure fetish avvolge infatti questa mostra allestita come fosse un boudoir perché quando vent’anni fa iniziò la sua carriera lavorò per un certo periodo presso il mitico “Folies Bergeres” a Parigi come assistente alla danza, disegnando però nei momenti di relax tra una prova e l’altra modelli ispirati a quelle sirene che vedeva esibirsi sul palco. Paillettes, piume, strass: un intero mondo da raccontare attraverso ciò che più amava indossare in scena. Il cabaret e il vaudeville, con tutta la loro vitalità, i colori e la sensualità sono stati, quindi, il detonatore della creatività di Loubitn e oggi fanno da fil rouge in questa mostra in cui predominano il nero e il rosso, classici colori da boudoir.

Davvero stupendo il palcoscenico in broccato in cui all’improvviso, tra lo stupore di tutti, compare un ologramma tridimensionale di una favolosa scarpa glitter che si trasforma pian piano, con la tecnica del morphing, in Dita Von Teese, la regina del Burlesque, che inizia ad ammiccare al pubblico in modo sexy con movenze divine per poi tornare a ritrasformarsi nella scarpa iniziale.

Un gioco affascinante, forse un modo per dimostrare da dove viene l’ispirazione di un modello e quanta anima ci sia in ogni creazione firmata Christian Louboutin che, giusto vent’anni fa aprì la sua prima boutique a Parigi e leggenda vuole che la sua prima cliente sia stata la principessa Caroline di Monaco. Dita Von Teese era presente all’inaugurazione della mostra e si è detta estasiata dall’omaggio che il suo amico ha voluto renderle, consacrandola così a divina musa ispiratrice.

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