New York Fashion Week, da Calvin Klein abiti sottoveste e giochi di trasparenze

di Sandra Rondini Commenta

calvin klein collezione primavera estate 2012

Durante la Mercedes Benz Fashion Week, la settimana del pret à porter newyrokese, la nuova collezione primavera/estate 2012 di Calvin Klein, ha spaccato il giudizio degli addetti ai lavori tra gli entusiasti di questa svolta minimal chic a quelli un po’ perplessi dalle silhouette presentata, troppo anonime e semplici, a loro dire, per appartenere a una maison così famosa nel mondo.

Noi prendiamo atto che, in effetti, la collezione non ha mai tocchi iperbolici o coupe de theatre nemmeno nel finale sfilata e si limita a mandare in passerella una donna eterea e sognante, fasciata spesso in long dress dai colori neutri. Disegnata dallo stilista Francisco Costa, la collezione Calvin Klein ha, comunque, un qualcosa che conquista perché presenta tutti abiti assolutamente portabili, un vero pret à porter, moda pronta nel senso che compri e indossi senza farti molti problemi. E di questi tempi non è poco.

Tutti, compresa Franca Sozzani, invocano un ritorno alla sobrietà di modi e costumi: basta eccessi, si torna a guardare e giudicare gli abiti presentati nelle sfilate esattamente per quello che sono e nessun accessorio strambo deve distrarre l’attenzione dal capo in passerella. E così ha fatto la maison Calvin Klein il cui defilè ha trasmesso al parterre una calma composta e un’idea di eleganza fatta di pochi, semplici dettagli. D’altronde, non si dice forse che la perfezione sta nel dettaglio?


In passerella dominano i colori neutri fino ad arrivare a un nero particolarmente sensuale in cui trionfa l’effetto see through di trasparenze studiate. Ma è solo un attimo. La collezione intera si basa su abiti sottoveste e sembra ispirata, in effetti, al mondo della lingerie. Un underwear prezioso, upper class: niente culotte, slip o bra, ma lunghi abiti sottoveste in tessuti morbidi e fluttuanti che accarezzano la silhouette, magari abbinati a lunghi paltò, monobottone, dal taglio rigoroso e lineare.

Molto belle le elaborate cinture in vita e le giacche corte in vita dal taglio scolpito. Molte le sovrapposizioni tra tessuti di consistenza diversa e i pantaloni sono ampi e fluttuanti, di grandi comfort ed eleganza, quasi delle gonne-pantalone. Tutte le scarpe, con alto plateau, sono abbinate nei colori agli abiti presentati, quindi anche negli accessori è tutto un trionfo di sabbia, nudo, rosa antico, grigio perla e nero. Molto minimal, un po’ scontato, ma nel complesso piacevole.