Stefano Ricci raddoppia il fatturato e spopola in Cina e Russia

di Sandra Rondini Commenta

Stefano Ricci, re del lusso ed esponente d’eccellenza di un Made in Italy dove troneggiano da sempre sartorialità ed artigianalità, è il famoso stilista che ha avuto per primo al mondo l’onore di sfilare alla Galleria degli Uffici di Firenze. Qui, in uno dei Musei più importanti al mondo, ha fatto il suo ingresso la moda in un connubio che spesso avviene in piccolo in gallerie d’arte e giovani stilisti, mentre questa volta l’evento è stato davvero sensazionale.

In passerella ha sfilato la collezione maschile di Stefano Ricci, fra le altre cose, anche fiorentino doc, quindi doppiamente fiero di essere riuscito in questa impresa. In tutto 68 modelli per festeggiare alla grande 40 anni di successi e addirittura un incremento delle entrate di quasi il doppio nonostante la crisi tanto da vestire in esclusiva molti uomini di grande prestigio in Russia, Cina e in America.

L’alta moda di Stefano Ricci è puro artigianato: ogni capo è realizzato interamente a mano. Letteralmente. I venti maestri sarti della maison realizzano solo 3 abiti al giorno, e senza mai usare macchine da cucire. Davvero incredibile e, comunque, molto fiorentino, molto stile “bottega rinascimentale”. Oltre ai modelli che hanno sfilato su una passerella rosso carminio lunga 100 metri, proprio accanto ai capolavori del Rinascimento, sullo sfondo magnifico del “Laocoonte” di Baccio Bandinelli, all’improvviso hanno fatto irruzione in scena  otto guerrieri Masai arrivati dalla Tasmania con i loro abiti da cerimonia e le loro danze tribali.

Un omaggio di Ricci all’Africa dove trascorre un mese l’anno. Certo, uno strano connubio, ma va bene così. Lo spettacolo è perfetto. Alla fine ecco entrare in scena anche otto bellissime modelle per mostrare gli accessori deluxe della maison come la borsa di coccodrillo da 90mila euro con il manico dal pavè di 1.300 brillanti! Alla fine, è standing ovation quando Stefano Ricci percorre la passerella con il figlio Filippo, direttore creativo dell’azienda, e poi teneramente va ad abbracciare la moglie Claudia e l’altro figlio Nicolò che è l’amministratore delegato di questa magnifica realtà italiana.