
Da Parigi inizia la rinascita di Yoshji Yamamoto: dopo aver scongiurato il rischio di fallimento approntato da un fondo speciale giapponese, a 30 anni dal debutto proprio sulle passerelle parigi ci presenta una collezione ricca di spunti creativi.
La sua è una donna collegiale, che rinuncia a un’eleganza prettamente femminile per indossare abiti maschili:
cappotti dai tagli geometrici su camicie collage e gonne lunghe alla caviglia.
Tra le tante uscite dei capispalla, degno di nota il cappotto portabile che sottintende a una praticità e a un utilizzo outwear all’insegna della funzionalità.
Per Lui, palette di colori che vanno dal nero al blu, dall’avorio al bianco.






