Addio a Stefano Bemer, il re delle scarpe di lusso fatte a mano

di Sandra Rondini Commenta

È morto a Firenze a soli 48 anni, dopo una lunga malattia, il designer-artigiano delle scarpe di lusso Stefano Bemer. La sua folgorante carriera iniziata nella natia Greve in Chianti, dove aprì la prima bottega di riparazione di scarpe, ebbe la sua svolta decisiva con il suo trasferimento a Firenze dove perfezionò la sua tecnica, realizzando sempre modelli completamente fatti a mano e molto richiesti dai grandi nomi del jet set internazionale.


Celebre l’episodio dell’attore Daniel Day Lewis, in vacanza in Toscana, che, entrato nella bottega di Bemer, ne rimase folgorato al punto da chiedergli di poter andare da lui per imparare l’arte antica di realizzare a bottega un paio di scarpe. Stefano Bemer lo accettò tra i suoi allievi e l’attore premio Oscar per otto mesi si presentò puntuale alle otto del mattino come apprendista. L’accurata lavorazione totalmente a mano nel rispetto dell’antica tradizione artigianale rendevano le scarpe su misura di Stefano Bemer dei pezzi unici di inconfondibile raffinatezza con le pelli più preziose e disparate come vitelli francesi, inglesi, scamosciati inglesi, squalo, ippopotamo, elefante, struzzo, coccodrillo, kudù, cammello, razza, rospo, pesce persico e persino la renna russa, ma non una qualsiasi perché datata 1786, il cui pellame è stato rinvenuto in un veliero affondato al largo di Plymouth, recuperato e, per non danneggiarlo, riconciato con antiche tecniche, procedimenti e tempi che solo un artigiano può permettersi.

Naturalmente si è sempre trattato di pelli di cui è permessa la vendita perché provenienti da luoghi dove l’animale è morto per cause naturali o abbattuto per soprannumero. Stefano Bemer era il vero erede della grande tradizione dell’artigianato fiorentino rinascimentale, con la sua bottega, la sua tecnica magistrale e i suoi segreti tramandati di generazione in generazione per realizzare ogni desiderio del cliente, anche di quello più esigente. Per Bemer la scarpa era un oggetto che ci aiuta a camminare e vivere meglio se è di ottima qualità e, se a ciò viene aggiunta anche l’eccellenza dei materiali e della lavorazione, questo accessorio diventerà un prodotto che ci gratifica e ci contraddistingue dalla inevitabile globalizzazione dei marchi  e delle produzioni industriali.

Offrire sempre il meglio in riferimento al gusto del committente, consigliandolo su forme, modelli, materiali e colori era la vera missione di Bemer che aveva tra i suoi clienti più affezionati tante star di Hollywood e capitani d’industria a cui cercava di trasmettere, attraverso le sue meravigliose creazioni, tutto l’amore e la passione che aveva per questo mestiere che lui viveva come vocazione e consacrazione a una forma d’arte antica che da secoli ha sempre distinto Firenze agli occhi del mondo.

Photo Credit | citaenlasdiagonales

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>