Dolce & Gabbana a processo per evasione fiscale di un miliardo di euro!

di Sandra Rondini Commenta

Domenico Dolce e Stefano Gabbana dovranno affrontare un processo a citazione diretta, senza udienza preliminare davanti al tribunale di Milano per una presunta maxi-evasione fiscale da circa 1 miliardo di euro, ossia 420 milioni di euro a testa! A questi si sommano 200 milioni di euro di tasse evase grazie a una società lussemburghese, “Gado”, a cui arrivavano i proventi dei marchi del gruppo, realizzando così la maxi-evasione, dato che le tasse erano pagate in Lussemburgo e non in Italia.


Il reato è grave. “truffa aggravata ai danni dello stato”. La contesa tra Domenico Dolce e Stefano Gabbana e lo Stato Italiano era iniziata qualche anno fa, quando la procura aveva contestato ai due stilisti non solo di aver spostato all’estero i marchi per incassare le royalties senza pagare le tasse ma anche di aver messo in atto una falsa compravendita dei marchi a valori inferiori di mercato per attutire l’impatto fiscale. I due stilisti milanesi si dicono esterrefatti e sorpresi, ma dovevano aspettarselo in un momento in cui il fisco fa controlli a tappeto. Nel 2011 erano stati prosciolti, ma la Cassazione ha annullato la sentenza così eccoli qui, i due geniali stilisti, costretti a vedersela con la Legge italiana.

Le cifre di cui si parla sono davvero esorbitanti e si stenta a credere che i due possano aver agito così impunemente fino ad ora. Naturalmente siamo tutti innocenti fino a prova contraria, però non è una bella immagine dell’Italia quella che viene fuori da questa faccenda. Due dei maggiori stilisti del Made in Italy, famosissimi in tutto il mondo, adorati dalle celebrities, copiati, imitati, vengono trascinati a processo, insieme ad altri 6 imputati, tra cui alcuni manager del gruppo, per evasione fiscale in un momento in cui la crisi economica si fa sentire tantissimo in Europa.

In Italia ogni spicciolo pagato di tasse serve a salvare il paese dal crack e ogni giorno, purtroppo, il Governo Monti si ingegna per trovare nuovi modi per sanare il debito pubblico. Per questo, mentre la gente comune fa i salti mortali per pagare allo Stato quanto dovuto, i cosiddetti “furbetti del quartierino” proprio non piacciono a nessuno soprattutto se si scopre che potrebbero anche farla franca perché a salvarli potrebbe arrivare la prescrizione attesa per fine anno. La legge è davvero uguale per tutti?

credit image | Getty

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