Pitti Immagine Uomo e Milano Moda Uomo: bilancio positivo

di Giulia Ferri Commenta


Spenti i riflettori sul Pitti Immagine Uomo e Milano Moda Uomo 2011 è tempo di fare immediatamente un bilancio. Fortezza da Basso è sicuramente il polso su cui tastare il volume d’affari in proiezione della prossima stagione, rispetto alle sfilate di Milano utili soprattutto per capire quali saranno i concept che diverranno must.

Il Pitti Immagini Uomo ha chiuso con un bagno di visitatori: quasi 20 mila buyers su un totale di 32 mila presenze. Il 2% in più degli italiani (12 500), il 7,6% in più gli stranieri (7 500). I mercati internazionali sembrano aver risposto bene, anche oltre le previsioni più rosee: in primis gli Stati Uniti con un +33,2% e a seguire +25.6% Turchia, +20.4% Gran Bretagna, +17.7% Corea del Sud, +18% Olanda, +10.6% Giappone, +9.7% Germania. buoni riscontri anche dal mercato svedese, australiano, brasiliano, taiwanese, singaporegno, degli Emirati Arabi.

L’Amministratore Delegato di Pitti Immagine Uomo, Raffaello Napoleone ha dichiarato:

Un Pitti Uomo decisamente energetico. A Firenze sono arrivati i top buyer di tutti più importanti negozi e department store internazionali, che hanno trovato collezioni e progetti di moda uomo innovativi, che sicuramente faranno risultati significativi sui mercati nella prossima stagione. Siamo molto soddisfatti anche per gli apprezzamenti e il grande successo di stampa che hanno avuto gli eventi speciali di questo Pitti Uomo e Pitti W, così come la grande attenzione registrata per la finestra sul Brasile, con il lancio del progetto Guest Nation

Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della moda italiana ha evidenziato come finalmente anche la settimane della moda milanese abbia trovato uno spiraglio di luce:

Le manifestazioni di Milano Moda Uomo e Milano Moda Donna erano in crisi a causa delle ostilità straniere. Ma con un colpo di reni e con la scelta di venire in centro, le cose sono cambiate

Tutto sommato La moda maschile rappresente sempre un ancora di salvezza per il fashion retail, anche se si è portati a pensare che tutto giri intorna alla moda femminile.

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