Hermés vince una causa da 100 milioni di dollari contro la contraffazione

di Lorena Scopelliti Commenta

Hermés vittoria tribunale contro mercato contraffazione

Hermés contro il mercato della contraffazione: stavolta hanno la meglio i buoni, con la vittoria in un tribunale americano dello storico colosso francese del lusso, impegnato dal 6 marzo 2012 in una battaglia legale che lo vedeva contrapposto al fenomeno, dilagante e mastodontico, dei fakes. Gli imputati, tutti cinesi, non si sono presentati all’udienza: saranno anche costretti a bloccare immediatamente i link dello store on-line in cui venivano vendute le finte Hermés.

Un altro punto a favore dell’alta moda, della qualità e dell’importanza del lavoro creativo e originale è stato dunque segnato: 100 miliardi è la cifra che la corte ha giudicato congrua per risarcire Hermés dal danno subito a causa della falsificazione dei suoi prodotti.

È soprattutto in Cina che si manifesta il fenomeno dei fakes: si tratta di un mercato molto fiorente, naturalmente non legale, che sbarca poi in Occidente smantellando e distruggendo, a poco a poco, il valore aggiunto che solo l’autenticità e l’esclusività possono dare a un oggetto appartenente alla fascia luxury. Per non parlare dello sfruttamento umano che c’è dietro l’immensa macchina della falsificazione: questo è un aspetto che, da solo, dovrebbe portare qualunque consumatore a boicottare un tarocco.

È vero: non tutti possono permettersi migliaia di euro per acquistare il sogno di una Birkin. Ma a nessuno viene in mente di creare il fake di una Lamborghini solo perché il grande pubblico non riesce ad affrontarne l’esorbitante costo. Il lusso ha una connotazione ben precisa di esclusività e privarlo delle caratteristiche di irraggiungibilità e preziosità vuol dire declassarlo: che lusso sarebbe, in altre parole, se tutti potessero possederlo?

Meglio optare per un’altra borsa, piuttosto che acquistare un cosiddetto tarocco: la pelletteria italiana ha varie eccellenze, sicuramente più abbordabili di Hermés, anche meno viste e inflazionate. L’acquisto di un oggetto originale vuol dire avere la sicurezza di qualità, ci tutela dal punto di vista della garanzia sui possibbili danneggiamenti e, cosa non da poco, non alimenta un mercato illegale che è anche causa di perdita economica per le aziende produttrici serie e oneste.

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