Icone Gucci: il morsetto del mocassino

di Giulia Ferri Commenta

Negli anni ’50 i laboratori Gucci introdussero per la prima volta un dettaglio metallico che venne utilizzato sulle borse in cuoio scuro con l’inconfondibile impuntura delle selle. Ed è così che il morsetto divenne via via miniaturizzato oppure ingrandito secondo l’esigenze della metalleria.

Con tutte l’evoluzioni del caso: impresso, stilizzato o goffrato sulla pelle scamosciata e il velluto. Un’icona che venne ripresa anche sulle stampe di seta e negli elementi della gioielleria.

Ma è nel mocassino da uomo che il morsetto si afferma come un classico evergreen, fin da quando fu introdotto nel 1953 ad abbellire queste morbide e comodissime calzature che venivano proposte ib pelle nera e marrone.

Non a caso il mocassino Gucci attirò la simpatia di celebrities dai “piedi illustri” come Fred Astaire,  John Wayne e Clark Gable. Il 1968 compare nella versione femminile a riprova che il successo non era dettato da una moda ma da un simbolo che rappresentava il lusso e il comfort più esclusivo.

Nel 1980 è il “The Met”, ovvero il Metropolitan Museum of Art a consacrare il mito del mocassino da uomoospitandolo come collezione permanente collezione permanente. Un patrimonio non certo dimenticato dalla vulcanica stilista Frida Giannini che sta restituendo al morsetto una nuova immagine che continua a identificarsi come icona della moda, non solo della maison fiorentina naturalizzata francese.

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