Yves Saint Laurent campagna pubblicitaria primavera estate 2011

di Paola Perfetti Commenta

 Cari amici di Modalizer, ci siamo: stasera sarà ufficialmente il Veglione e diremo addio al 2010. Che ne dite di cominciare il countdown in bellezza e extralusso guardando all’estate, o meglio, alla campagna pubblicitaria primavera estate 2011 di Yves Saint Laurent?!

L’ha firmata niente meno che Stefano Pilati che ha scelto come musa e testimonial della campagna la bruna modella Arizona Muse e ha dato vita ad un lookbook che è un omaggio a YSL, alla sua storia, al suo stile e alla Moda Haute Couture. Seguiteci con la description e le immagini!

Che cosa c’è di più poetico ed emozionante di una campagna adv situata in un luogo da favola, lo stesso dove per sempre riposeranno in pace le ceneri di uno dei geni della moda del XX secolo? Stiamo parlando di Yves Saint Laurent e dei giardini di Bled Roknine, quelli che si trovano all’interno di una residenza degli anni Trenta nel resort Palmeraie di Marrakech, in Marocco. Questa, infatti, è stata la location scelta da Stefano Pilati per dare vita e respiro alla nuova campagna pubblicitaria Yves Saint Laurent per la collezione primavera estate 2011, dove Stefano Pilati ha scelto come testimonial Arizona Muse.

Bella e altera come solo una rosa del deserto – quello Messicano – sa essere, Arizona Muse (un nome che è tuto un programma) ha interpretato al top le creazioni della maison e gli scatti del duo di fotografi Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin. Come vi mostreremo nelle immagini qui sotto, come potremmo definire l’outfit di punta – l’abito bianco a chiusura centrale bordato di nero – se non un autentico capolavoro!? Si tratta di una rivisitazione stra chic di un tailler classico ed eternamente elegante, la stessa che abbiamo ammirato scivolare leggera sulla passerella della casa di moda francese in occasione delle ultime sfilate dedicate alla primavera-estate 2011. Ma c’è di più!

Come ben immaginiamo questo non è che un macro esempio della grande capacità della casa YSL di creare autentici capolavori. Da sempre, infatti, le opere di YSL sono lavori di alta sartorialità tratti, nella maggior parte dei casi, dalle nuance naturali e dai colori della terra. La maison non ha mai rinunciato alla contaminazione di generi e culture, e per questo, anche per il prossimo anno, ha saputo dare vita a straordinari pezzi come quelli ispirati alla tradizione sartoriale locale marocchina. Avete capito bene: la griffe YSL ha reinterpetato al modo della Haute Couture la djellaba, la tunica lunga con il cappuccio a punta e persino lo jabador, l’abito lungo da uomo.

Nel caso voleste osservarli, pensate, li troviamo esposi nella mostra “Yves Saint Laurent et le Maroc” a cura di Pierre Bergé, compagno di una vita di Yes. Costui ha organizzato un bell’evento di arte e moda con allestimento dello scenografo Christophe Martin, in Marrakech, città dove rimarranno esposti fino al 18 marzo 2011 prima di spostarsi prima a Parigi, poi a Milano e infine a New York.

E quale migliore ambientazione poteva essere affidata a tutto questo mood, a questo ricco mondo YSL se non il Giardino Majorelle, l’isola di pace e colore dove sono custodite le ceneri dello stilista? Il Giardino, poi, fa parte della villa che il fashion designer e il suo compagno, Pierre Bergé appunto, acquistarono e ristrutturarono nel 1980 e che fu per loro un luogo di ispirazione e di felicità. Perciò è con queste belle immagini e con questo ricordo – quello del ceberrimo “blu Majorelle”, il blu cobalto sempre presente nelle collezioni del couturier – che vi salutiamo e vi auguriamo un meraviglioso Capodanno!

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