Eva Riccobono musa per la Maison Perrier-Jouet

di Flavia De Filippis Commenta

Martedì 26 ottobre presso la Galleria Meravigli di Milano, è andato in scena uno spettacolo durante la soirée della Maison Perrier-Jouët Le Jardin Secret des Dandies et des Muses.

Una scenografia sorprendente, raffinatamente eccentrica, curata in ogni dettaglio: a prima vista una riproduzione di un giardino di fine ‘800 con la sua armonica simmetria, le piante e le aiuole, il viale e gli immancabili gazebo arabescati. Ma poi lentamente si è trasportati in un’atmosfera fiabesca, in una originale visione dell’universo dandy letto in chiave contemporanea.

Uomini e donne eleganti, originali e misteriosi sono apparsi sulla scena muovendosi in un ambiente irreale, tra stravaganti ficus ricoperti da fiori rari e inusuali: Celosia, simbolo di bellezza, Protea, definito ‘fiore del Sahara’, preferito da fate e muse, la Phalaenopsis, pegno d’amore dei dandy per le loro amate, e molte altre specie uniche e simboliche.

I gazebo si sono così animati: lì il ritrattista, là un dandy e una musa, con un elegante cappello Borsalino e la loro “Dandy Bag”, colti nel rituale della degustazione dello champagne, e sullo sfondo, nel gazebo decorato con le illustrazioni di Kareem Iliya, il quartetto d’archi Venere che si è magicamente alternato ai fiati Preludium Quartet in un crescendo di grande intensità emotiva. Dalle sonorità classiche fino al ragtime, al blues e al dixieland.

Ad interpretare questo meraviglioso film Eva Riccobono e Matteo Ceccarini dandy e musa Perrier-Jouët: stravaganti, teatrali e poetici, una coppia intellettualmente vivace, ironica e all’avanguardia.

Insieme a loro Filippa Lagerback, Ivan Olita, Chiara Tortorella, Alessandro e Wilma Borghese, Giuseppe Scaraffia, Matteo Thiela, La Pina,Pasquale Di Donato e imprenditori, personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, dello show business e del jet set milanese, che hanno interpretato, ognuno giocando con la propria creatività, il dress code: noir extravagant. Non potevano mancare Giuseppe Scaraffia, l’esperto dei dandy per antonomasia e l’editore Luca Garavaglia.

Protagonista indiscussa la Cuvée Belle Epoque Perrier-Jouët da sempre esaltata dai dandy di tutto il mondo, al punto che Oscar Wilde dalla sua prigione reclamava una bottiglia di Perrier-Jouët 1874, accompagnata da cioccolatini ideati su misura.

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