La Moda e Noi: Incontro sulla Moda Indipendente a Bologna

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Un tema interessante oggi, che noi di Modalizer vi proponiamo con piacere, e che sicuramente raccoglierà nel tempo sempre più adesioni. Giovedì 5 Maggio si è svolto a Bologna il secondo appuntamento del ciclo Collezione Primavera Estate 2011- Tre incontri sulla moda in Santa Cristina, organizzato dalla Biblioteca Italia delle Donne di Bologna nella ricorrenza dell’anno del 60mo anniversario della nascita della moda italiana. Il crescente fenomeno del design della moda indipendente è stato protagonista di questo secondo incontro diretto da Alessandra Vaccari, docente e ricercatrice di moda presso l’Università di Bologna in dialogo con sei realtà italiane di moda indipendente: Fabric Division (Linda Crivellari e Enrico Assirelli), Pomelo (Pamela Casadio), Agharti (Silvia Galli), Silente (Francesca Iaconisi), Pesci Pneumatici (Lucia Principe), Le Giraffe (Valeria Sacenti).Il concetto di “moda indipendente” è un fenomeno che sta prendendo piede anche in Italia, sebbene al momento sia maggiormente presente all’estero, ed in particolare in quei Paesi con una dimensione istituzionale della moda molto meno radicata. Alessandra Vaccari ha spiegato, in occasione di questo incontro, come indipendente non sia una ribellione, ma un’alternativa ad un percorso in cui non tutti riescono a riconoscersi.Indipendente è principalmente la ricerca personale di stile, di estetica, di moda effettuata da individui che scelgono di seguire la propria creatività, la propria idea di moda in un percorso concretamente più slegato dalla domanda di mercato. Indipendente è dunque una forma di auto-imprenditoria che spesso parte finanziandosi da sè, con risorse più limitate e produzioni su piccola scala, artigianali, che incidono notevolmente sul ritorno al valore materiale dell’abito, delle creazioni, della stessa moda.

A Bologna erano presenti cinque realtà indipendenti: Pomelo, T-Fish, Pesci Pneumatici, Fabric Division, Silente, Le Giraffe, Agharti, che hanno contribuito al dibattito illustrando le loro esperienze personali. Si sono toccati diversi aspetti del percorso e del lavoro di ciascuno di essi: dal pezzo unico, all’intreccio tra moda e arte, dal rapporto personale con la clientela alla ricerca di nuovi canali di vendita. Si tratta di realtà che cercano di condividere e fare sistema tra indipendenti per poter uscire dall’isolamento.

Nella Gallery trovate un assaggio delle collezioni di questi artisti di questo filone nascente. Se vi interessa il tema il 20-21 e 22 Maggio a Faenza, Palazzo delle Esposizioni si svolgerà il Webelieveinstyle Pop Up Shop | altre visioni di stile: temporary shop che vede diverse realtà di giovani talenti italiani, tra cui A-Lab e Fabric Division, esporre in vendita le proprie creazioni in occasione del Festival dell’Arte Contemporanea 2001.

Photo e Fonte/ Credits of Silvia Galli

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