Pollini by Nicholas Kirkwood: l’estate 2013 sarà esotica e urban chic

di Sandra Rondini Commenta

Nel maestoso “Salon Des Aigles” dell’Hotel de Crillon in Place de la Concorde di Parigi, il designer inglese Nicholas Kirkwood ha presentato la sua nuova collezione Pollini by Nicholas Kirkwood per la prossima primavera/estate 2013.


Lo stilista trentaduenne è riuscito a ideare, attraverso la manualità e la sapienza artigianale dello storico marchio italiano, un nuovo vocabolario estetico che reinventa proporzioni e sposa forti contrasti di tessuti e di materiali per una collezione esotica e urbana allo stesso tempo, con evidenti richiami all’Africa interpretata in chiave inedita e moderna. Per l’estate di Pollini l’originale shoes designer ha pensato a creazioni dall’appeal strong e deciso come zoccoli, maxi platform e zeppe scultura in plexiglass specchiato, il tutto abbinato a dettagli metal e fluo, elementi grafici, intarsi zig zag e giochi di contrasto tra tessuti lucidi e opachi.

La collezione p/e 2013 sarà disponibile nelle boutique Pollini e sullo store online del brand a partire da febbraio 2013 e avrà colori intensi e vivaci come il turchese, il rosso, il giallo, il lime, l’oro, il rame e audaci nuance fluo. Decisamente pregiati i materiali, come la pelle, la vernice, il camoscio, la raffia e il plexi, scelti con cura per rendere le sue creazioni ancora più spettacolari e mantenere alta la reputazione di Pollini come brand top di gamma nel settore accessori. D’altronde, il designer britannico ha sempre dimostrato di avere un’autentica ossessione per le linee e le forme e i suoi modelli scultorei piacciono tantissimo perché nel mercato sono assolutamente unici e inconfondibili.

La passione per le scarpe è stata folgorante ed è nata dopo aver frequentato il famoso Central Saint Martins College di Londra, ai tempi in cui lavorava presso l’atelier del geniale Philip Treacy, insuperabile creatore di cappelli. Qui Kirkwood si rese conto che, sebbene la moda è piena di abiti e cappelli stupendi, spesso le calzature che si vedono in passerella sembrano fuoriluogo e improvvisate, a volte sono persino tutte uguali. Decise così di iscriversi ai corsi di design calzaturiero del Cordwainers College dove maturò la sua idea di “scarpa perfetta” e, dopo aver lanciato una linea footwear con il suo nome, raggiunse la celebrità disegnando le scarpe per Rodarte, Peter Pilotto, Ghost, John Rocha, Erdem, Atelier Swarovski e, naturalmente, Pollini, di cui è stato nominato direttore artistico succedendo a Jonathan Saunders.

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