Science for Peace: Il bracciale di Umberto Veronesi

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Recentemente si è parlato tanto della commercializzazione di bracciali, orologi e ninnoli vari che promettono di dare benefici a chi l’indossa senza che sia chiaro il nesso scientifico che possa comprovare l’effettiva efficacia di questi articoli. A tal proposito ce ne siamo occupati circa la citazione in giudizio della Power Balance che dovrà dimostrare all’antitrust la fondatezza dei benefici promessi.

E intanto se volete non avere dubbi ecco un braccialetto che funziona davvero! quello di Umberto Veronesi chiamato Science for Peace. Il funzionamento di questo bracciale è semplice quanto autentico. Non vi è alcun ologramma impresso ma solo il logo della fondazione e quello dello scopo umanitario. Allora come funziona? Presto detto: verranno distribuiti gratuitamente in concomitanza di Milano Moda Donna a Palazzo Giureconsulti e con i fondi raccolti verrà devoluta in beneficenza una somma che andrà a finanziare Science for Peace.

Science for Peace rappresenta nel suo piccolo una rivoluzione: la scienza fino ad oggi ha servito l’uomo che l’ha utilizzata nel bene e nel male sfruttandone l’innovazione tecnologica. Il futuro vuole la scienza scavalcare tali barriere e abbracciare altre discipline umanitarie per consueguire dei risultati positivi attraverso la divulgazione scientifica.

Come ad esempio il disarmo nucleare, la riduzione delle spese belliche in favore della ricerca e della medicina, allargare i fondi destinati alla calamità e alle catastrofi e più generalmente portare avanti un progetto di pace su scala mondiale. tutto questo è Science for Peace. In collaborazione con la Camera della Moda per sostenere il suo progetto.

Ultimamente Umberto Veronesi, in qualità di parlamentare, ha inviato una lettera al governo di cui vi riportiamo un estratto:

Come iniziatore del movimento “Science for Peace” e soprattutto come uomo che ha vissuto la guerra, mi sono sentito in dovere di presentare in Senato una mozione – avanzata dalla Rete Italiana per il Disarmo – per fermare il progetto, a cui partecipa il nostro Paese, per la realizzazione di 2700 cacciabombardieri Joint Strike Fighter F-35, a un costo complessivo stimato di ducentocinquanta miliardi di dollari.

La mozione è già stata sottoscritta da ventisette senatori e da sedici deputati. Il sostegno politico è fondamentale, ma non basta. Io penso ci voglia la partecipazione cosciente dei cittadini, che hanno il diritto di sapere. Nel 2009 in Italia il bilancio della difesa (per una guerra impossibile ) è stato di venti miliardi di euro, mentre per la lotta contro il cancro (la vera guerra che stiamo combattendo) miseri cento milioni. Cento milioni di dollari è il costo di un cacciabombardiere F35 ed è anche il costo di 465mila trattamenti annuali anti-aids per i bambini africani.

La fiducia di migliorare il mondo attraverso l’uso della ragione e della scienza ha guidato la mia vita di medico e ricercatore ed è all’origine di questa fondazione

Umberto Veronesi.

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