Alta Roma p/e 2012: Sarli continua ad incantare con la sua couture mediterranea

di Sandra Rondini Commenta

sarli alta moda primavera estate 2012

Mirabile collezione all’insegna del lusso e dell’eleganza. La maison Sarli, orfana da più di un anno del suo fondatore, lo stilista partenopeo Fausto Sarli, presenta una collezione in cui è la purezza del bianco e dei colori neutri a farla da padrone per un’estate all’insegna della raffinatezza, com’era ed è nello stile di questa griffe, la più prestigiosa firma italiana di alta moda insieme a Valentino.

Come quest’ultimo stilista, condivide la sorte di non poter avere a Roma un suo spazio museale quando lo meriterebbe davvero e sarebbe un luogo felice per tutti dove respirare quel grande ossigeno vivificatore che è la bellezza. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Per fortuna a parlare sono gli abiti della Maison, dalle volute elicoidali complesse ripescate direttamente dall’archivio del Maestro, ma anche creazioni con un tocco nuovo, fresco, dinamico, molto moderno, pensate per una donna cosmopolita e upper class che d’estate ama viaggiare e partire alla scoperta di nuovi mondi per riscoprire se stessa.


Particolarmente riusciti i completi con lungo top con strascico abbinato a pamts a sigaretta e gli accostamenti cromatici tra l’assolutezza ieratica del bianco con incrostazioni rosso corallo molto mediterranee. Splendidi gli abiti da sera, di rara eleganza. Abiti per gente perbene, non per chi vuole mostrare di se lato a, b, c… Abiti anche tridimensionali, molto ricamati, ma solo sul bordo o sui polsini: il décor come dettaglio, come punto luce, non come magma che invade come un blob l’intero modello come spesso succede.

La silhouette è stilizzata e sfumata, bon ton ma con brio. Si susseguono senza sosta meraviglie di dettagli e lavorazioni artigianali. Preziosismi e raffinatezza. Questa è la nuova sfida della maison Sarli che prosegue con successo la sua corsa nel mondo della couture, non già orfana quanto erede di una tradizione immensa e indimenticabile. The show must go on e che show!