Jean Paul Gaultier chiude la Milano Fashion Summit 2009

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La Milano Fashion Summit 2009 si è conclusa con l’intrervento in video conferenza di Jean Paul Gaultier, che ha voluto porre l’accento sulle problematiche della moda riguardo gli sbocci commerciali in gran parte occlusi dalla congiuntura economica.

In sintesi, un pò come tanti stilisti spinti da sentimentalismo, Jean Paul Gaultier rievoca i valori dell’Alta Moda, oggi giorno al di sotto dell’asse del sistema pubblicitario e degli sponsor ai testimonial, a detta di Gaultier, davvero troppi.

la moda da qualche anno è diventata un circolo chiuso che porta all’asfissia del sistema perchè oggi è la gente della moda che compra la moda e non più il normale consumatore. All’inizio della mia carriera, le persone che compravano capi d’alta moda erano artisti e rock star. Da oltre dieci anni, invece, nonostante abbiano i soldi per comprare gli abiti, siamo noi ad offrirli a loro. Li paghiamo per portare i capi e credo che questo non sia un ruolo normale. Gli stilisti dovrebbero ricominciare a pensare di produrre per i consumatori, che oggi non sono più disposti a pagare una fortuna per acquistare capi lussuosi, piuttosto che sottostare a pure dinamiche commerciali e pubblicitarie.

Jean Paul inoltre ha avuto modo di elogiare le collaborazioni commerciali con l’Italia, sempre floride nonostante altri mercati registrino un crollo vertiginoso:

Spagna, l’Inghilterra, il Giappone Germania sono oggi i paesi in maggiore difficoltà. L’Italia, paese in cui produco gran parte della mia collezione, è una realtà diversa che grazie alla sua flessibilità, alla sua creatività e alla sua apertura mentale riesce sempre a trovare nuove soluzioni.

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