Il Museo Salvatore Ferragamo dedica una mostra alle fiabe e ai miti sulle scarpe

di Sandra Rondini Commenta

Mostra "Il Calzolaio magico"

Sarà visitabile fino al 31 marzo 2014, presso il Museo Salvatore Ferragamo di Firenze, la mostra “Il calzolaio prodigioso – Fiabe e leggende di scarpe e calzolai”, che, inaugurata lo scorso 19 aprile, affronta il tema della scarpa nella fantasia delle fiabe, dei miti e delle leggende che molto spesso hanno avuto come soggetto proprio scarpe e ciabattini, probabilmente perché calzare le scarpe è sempre stato un segno di ricchezza e di potere.

Il calzolaio prodigioso – Fiabe e leggende di scarpe e calzolai” racconta la vita di Salvatore Ferragamo, una storia che ha già in sé tutti gli ingredienti di una fiaba, che nasce dalla passione per un sapere antico, dagli insegnamenti di altri calzolai o ciabattini, da un lungo viaggio in un mondo in cui le scarpe conservano poteri affascinanti e misteriosi. Il tema ha incontrato il consenso di autori e artisti di differenti discipline che hanno aderito con entusiasmo a questo progetto contribuendo con opere e interventi. Fra loro ricordiamo esperti di narrativa per ragazzi, come Antonio Faeti e Michele Rak; studiosi di cinema come Alessandro Bernardi, scrittori e poeti come Hamid Ziarati, Michele Mari, Elisa Biagini che per questo progetto hanno scritto nuove favole coadiuvati da illustratori come Michela Petoletti e Francesca Ghermandi. Il grande compositore Luis Bacalov ha scritto una nuova partitura musicale come ouverture della mostra, mentre i giovani fotografi Simona Ghizzoni e Lorenzo Cicconi Massi, insieme all’esperto Arrigo Coppitz, hanno fotografo le scarpe di Salvatore Ferragamo rendendole fiabesche.

La partecipazione di tanti artisti ha permesso un’interpretazione magica e inconsueta del mondo delle calzature: l’opera “Messenger” di Annette Lemieux è stata avvicinata al mito di Mercurio; quella di Carol Rama alla versione più hard di Cenerentola; quella di Daniel Spoerri a Pollicino. Altri artisti hanno voluto creare nuove opere prendendo ispirazione da fiabe diverse: Liliana Moro da “Pelle d’Asino”; Ann Craven da “Cenerentola”, Jan Svankmajer da “Scarpette rosse”. Un’intera sezione della Mostra è dedicata alle sculture e ai disegni di Mimmo Paladino: per questa occasione l’artista campano ha collaborato a un’inedita animazione con lo scrittore e comico Alessandro Bergonzoni, autore di una fiaba visionaria. Per rappresentare la favola nella sua versione contemporanea, non poteva mancare il fumetto: Frank Espinosa, autore di famosi fumetti come “Rocketo”, ha realizzato la storia illustrata dell’avventura di Salvatore Ferragamo.

Due cortometraggi completano, infine, il progetto. Nel primo, diretto dal regista italiano Francesco Fei, la scarpa diventa parte dell’equipaggiamento dell’eroe, necessaria per il viaggio nel regno dei morti, come raccontano le fiabe dei nativi d’America. Il secondo è un corto di animazione che prende spunto da un episodio della vita di Salvatore Ferragamo bambino, curato da due maghi del film di fantasia: Mauro Borrelli, autore degli storyboards di film famosi come “Le Avventure del Barone di Münchausen” di Terry Gilliam e “Dracula” di Francis Ford Coppola, e Rick Heinrichs, lo scenografo premio Oscar per il film di Tim Burton, “Sleepy Hollow”. La mostra è arricchita dalla presenza di rari volumi provenienti dalla Biblioteca Nazionale di Roma e Firenze e dalla Marciana di Venezia a cui si aggiunge il prezioso manoscritto di Federico García Lorca, “La zapatera prodigiosa”, per la prima volta esposto in Italia. Opere d’arte, tra cui le sculture del Giambologna di Mercurio, il dio dalle scarpe alate, provengono da importanti musei nazionali e internazionali.

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