Prada diventa fur-free, stop alle pellicce

di Fabiana Commenta

Era ora: anche Prada dice basta alle pellicce ed entra a far parte della famiglia fur-free. 

Il gruppo del lusso ha annunciato che le pellicce spariranno dalle collezioni donna della primavera/estate 2020 e che non verranno più utilizzate pellicce animali per realizzare nuovi prodotti. 

Una decisione che è stata annunciata in collaborazione con la Fur Free Alliance, la Ffa, che riunisce oltre 50 organizzazioni in più di 40 paesi, e che rappresenta il frutto di un lungo dialogo e complicato dialogo fra il Gruppo, Ffa, Lav e The Humane Society of the United States.

Ma che alla fine è riuscito a dare i suoi frutti. 

La ricerca e lo sviluppo di materiali alternativi consentirà all’azienda di esplorare nuove frontiere della creatività e di rispondere, allo stesso tempo, alla domanda di prodotti più responsabili. Si tratta di un traguardo importante per un gruppo che ha in innovazione e responsabilità sociale i suoi valori fondanti. 

È stato il commento di Miuccia Prada. Una decisione arriva sulla scia delle polemiche dello scorso settembre 2018 quando era stato lanciato  l’hastag PRADAFURFREE anche in occasione delle sfilate di Milano a a settembre quando vengono ospitare le sfilate internazionali per le collezioni della prossima primavera-estate. E anche lo scorso settembre la LAV aveva lanciato l’ennesimo appello alle industria della moda di dire basta all’uso di pellicce proprio in collazione con Fur Free Alliance. E alla fine Prada ha ceduto incrementando il numero di colleghi che avevano già detto stop all’uso delle pellicce, come Gucci, Versace, Armani, Michael Kors, Donna Karan, Hugo Boss e tanti altri ancora.

PELLICCE, FURLA E VERSACE DICONO STOP 

 

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