Atrofia vulvo-vaginale, interessanti spunti da una conferenza a Roma

di gianni puglisi Commenta

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Un vero e proprio talk-show, denominato “Un pomeriggio per donne Fa-Vo-Lo-SeX”, in cui sono state affrontate diverse tematiche delicate che riguardano la sessualità over 50. Erano più di 300 le persone presenti in sala per non perdersi nemmeno uno dei suggerimenti e degli spunti che sono stati lanciati dai vari specialisti che si sono alternati negli interventi.

A guidare la conferenza c’era la dottoressa Maria Luisa Barbarulo, una sociologa che coordina anche un importante progetto come quello della piattaforma VediamociChiara. La base da cui si è partiti è un atteggiamento di complicità e di attenzione verso le reciproche necessità che non può assolutamente mai mancare all’interno della coppia. La dottoressa Bitelli ne ha parlato lungamente, ben coadiuvata poi dalla dottoressa La Torre, che si è soffermata sull’importanza di fare ginnastica dei muscoli femminili, soprattutto in ottica di prevenzione.

Nel momento in cui è arrivata l’ora di fare domande agli specialisti presenti in sala, il pubblico si è veramente scatenato e sono emersi tanti dubbi e questioni, di cui gran parte ha già ricevuto una risposta. Ad esempio, il prof. Jannini, ha sottolineato come la secchezza vaginale possa scatenare una serie di reazioni anche a livello mentale, che possono causare numerosi danni al rapporto di coppia. In questo caso, parlarne diventa davvero vitale: altrimenti, si rischia che le interpretazioni del problema possano sfociare in conseguenze piuttosto negative per il benessere e l’equilibrio della coppia stessa.

Spesso, come è stato messo in evidenza dalla dottoressa Roberta Rossi, le donne che vengono colpite da atrofia vulvo-vaginale, hanno timore anche solamente di una carezza oppure di un bacio. Il motivo è semplice, visto che pensano che da tali gesti affettuosi possa svilupparsi il desiderio che sfocia nel rapporto sessuale e hanno paura di provare ancora una volta dolore. Negli ultimi anni, però, si può contare su una nuova terapia non ormonale, che si sta rivelando efficace per la risoluzione del disturbo.

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