PETA lancia un video di protesta e fa sfilare gli animali con abiti umani

di Redazione Commenta

PETA, da sempre, si batte contro l’utilizzo delle pellicce nella moda: quest’anno, durante la settimana della moda milanese, ha lanciato un video dal titolo inequivocabile “Runaway reversal”, in cui in passerella sono gli animali a sfilare, indossando abiti “umani”

Nel corso degli anni l’associazione ambientalista, che si batte per i diritti degli animali e contro il loro sfruttamento, ha avuto al suo fianco testimonial eccezionali ed entusiasti del mondo dello spettacolo, del fashion buz, dello sport e del cinema: Christy Turlington, Eva Mendes, la geniale stilista Stella McCartneyJensen Ross Ackles, Penelope Cruz, Natalie Imbruglia, la cantante Pink e l’italiana Elisabetta Canalis solo per citarne alcuni. In tutte le campagne i vari personaggi posavano nudi e uno dei motti più conosciuti è “Pellicce? Piuttosto vado in giro nuda”.

http://www.youtube.com/watch?v=-pkGxulSjM4

Per il video Runaway Reversal Peta ha deciso di ricreare una passerella animata, in cui gli animali sfilano indossando pelle e arti umani, meritandosi alla fine gli applausi scroscianti del pubblico presente. La scena, infine, si sposta nel backstage, dove viene svelata la provenienza delle creazioni che hanno sfilato in passerella: uomini, donne e bambini chiusi in gabbia ad attendere il proprio turno  per essere scuoiati ed essere quindi utilizzati come vestiti.

Un messaggio forte, ma la realizzazione in stile cartone animato, con il sottofondo musicale di How You Like Me Now? cantata dai The Heavy, rende la visione molto meno disturbante rispetto ai consueti (seppur veritieri e realistici) video dell’associazione. Un’iniziativa che, durante la settimana della moda milanese, irrompe con tutte le riflessione che ne scaturiscono: nel 2013 e in paesi il cui clima è decisamente non ostile se non addirittura temperato, c’è davvero bisogno di ricorrere alla pratica di privare della vita gli animali per creare una moda vincente? La realizzazione dei tessuti e la lavorazione dei materiali ha raggiunto livelli eccezionali e il risultato, spesso, è decisamente più raffinato e di tendenza rispetto alle pellicce, ormai diventate quasi soltanto un simbolo di ostentazione di lusso e, soprattutto, di indifferenza verso l’ambiente e la natura.

Photo Credit| Getty Images

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