A Tokyo trionfa Moda Italia We Love Moda in Italy e Shoes from Italy

di Lorena Scopelliti Commenta

Moda Italia - WeLoveModainItaly e Shoes from Italy

Il mercato del Made in Italy miete consensi e successi: la manifestazione tenutasi a Tokyo dal 10 al 12 luglio ne è la prova. Moda Italia We Love Moda in Italy e Shoes from Italy conferma l’ammirazione e l’amore per gli orientali verso il fashion nostrano, che si afferma come tra i più seguiti e desiderati.

L’apertura ufficiale delle manifestazioni è stata accompagnata da una conferenza stampa in cui sono intervenuti l’Ambasciatore d’Italia a Tokyo, S.E. Vincenzo Petrone; il Consigliere d’Amministrazione ICE, Giuseppe Mazzarella; il Direttore dell’Ufficio ICE di Tokyo, Federico Balmas; il Responsabile Nazionale CNA Federmoda, Antonio Franceschini e il Direttore Area Marketing e Internazionalizzazione ANCI, Pierpaolo Chicco. Più di tremila visitatori hanno affollato le sale del Westin Hotel di Tokyo, dove erano allestiti su cinque piani gli spazi espositivi: ben 147 aziende italiane hanno partecipato all’iniziativa, con mostre che si sono susseguite durante la due giorni fashion.

Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda, ha dichiarato:

La forza competitiva del sistema italiano, che fa sì che questo mantenga una posizione di leadership a livello globale, è data in buona parte dalla capacità intrinseca del settore del saper fare, una capacità che trova le sue radici nel permanere in Italia di una filiera integra. Sempre più registriamo interesse da parte di operatori internazionali, anche nel campo della distribuzione, verso produttori italiani disposti a lavorare anche in private label. Questa è l’ennesima dimostrazione di una ricerca a livello internazionale sempre più rivolta alla qualità, verso un concetto di artigiano e artigianalità che nell’epoca postmoderna della globalizzazione, dell’iper-consumo e delle economie di scala questi concetti vengono intesi come autenticità, innovazione e eccellenza, rappresentando un valore distintivo.

Le cifre parlano chiaro: nel mercato giapponese l’Italia si colloca al secondo posto nella voce Lavori in cuoio o di pelle e tra i primi cinque per la voce Abbigliamento e accessori in tessuto; la quota italiana sul totale delle importazioni giapponesi dell’abbigliamento nell’anno 2011 è stata del 2,5%, al terzo posto dopo la Cina. L’Italia rimane il secondo fornitore del Giappone anche nella pelletteria, mentre nel settore pellicceria, sempre nel 2011, l’Italia vanta una quota import del 12,4%. Per le calzature, la quota import dell’Italia è stata del 6,5%, al secondo posto dopo la Cina, mentre nelle calzature in pelle il Made in Italy domina incontrastato.

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