Beth Ditto sfila per Jean Paul Gaultier a Parigi Fashion Week

di Giulia Ferri Commenta

Mary Beth Patterson, alias Beth Ditto, cantante americana frontwoman del gruppo punk-soul dei The Gossip sfila per Jean Paul Gaultier alla Parigi Fashion Week, infiammando il parterre con la sua voce e con la sua presenza generosa.

Beth Ditto incarna 2 provocazioni che vogliono scuotere il mondo della moda da uno stato di assopimento che la riguarda. Con il suo quintale di peso ha voluto dare un solenne schiaffo morale a chi si ostina a propinare modelli estetici pericolosi, come lo sono gli stati di magrezza eccessiva ricercata a tutti i costi che sono l’anticamera di bulimia e anoressia. Lei stessa disegna gli abiti delle sue apperizioni televisive e dei tour e ha lanciato la linea di abbigliamento Evans, dalle taglie comode. E’ inoltre una paladina dei diritti LGBT e basta la sua presenza per far assumere una presa di posizione.

Jean Paul Gaultier nel dopo sfilata si è riferito a Beth Ditto dichiarando:

È una donna che ha una carica di energia incredibile, padrona di se stessa perché consapevole del suo corpo

Jean Paul Gaultier presenta una collezione molto particolare quasi un atto di superbia contro le voci che vogliono la maison francese verso il collasso. Stampe 3D da guardare con gli occhialini, giacche dallo stile rock e punk, pizzi e pelle nera impiegati in tutte le salse. Insomma una collezione che lascia di stucco, prim’ancora di dare certezze sul futuro.

Ma a parigi la sfilata è risultata un grande successo che ha strappato applausi soprattutto dopo l’interpretazione a cappella da parte di Beth Ditto di River deep mountain high di Tina Turner.

E Beth Ditto non rinuncia all’ironia alle esibizioni, sfoggiando completini corti su calze a rete ma tenotano una personalità fuori dalle righe. Ma lei è punk e questo probabilmente è nel suo DNA: trasgredire, dissacrare, fare della controcultura una linea di stile. Ma se può farlo Beth Ditto, perchè una ragazzina dovrebbe vergognarsi del proprio corpo?