All’asta per beneficenza l’abito di Amy Winehouse in Back to Black

di Sandra Rondini Commenta

Sono passati pochi mesi dall’improvvisa scomparsa di Amy Winehouse , le cui circostanze restano tuttora da chiarire. La cantante britannica, amatissima da pubblico e critica, per un volta unanimi nel loro giudizio, ha lasciato un vuoto immenso non solo nel mondo della musica – dove trovare una voce intensa e struggente come la sua, intrisa di malinconia e di racconti di una vita andata a male e buttata via? – ma anche in quello della moda dove il suo look così originale e fuori dalle righe era esploso come una bomba nel fashion system ai tempi del successo della prima hit, “Rehab”.

Molti brand negli anni le hanno tributato sinceri omaggi come Chanel che nel 2008 realizzò una splendida collezione con le modelle tutte truccate e pettinate come Amy e Frankie Morello che, proprio dal suo incredibile look, prese spunto per un adv primavera-estate 2008 che ha fatto storia, dall’allure Sixty, con la modella con i capelli acconciati secondo la mitica pettinatura super gonflette alla Amy Winehouse e gli occhi ben nascosti da litri di eyeliner.


Uno stile tutto suo, che le apparterrà per sempre. Anche in questo è stata grande. Pochi divi sanno trovare il look che li identificherà per sempre nella carriera. Molti, in balia di stylist dalle idee confuse, passano da un look all’altro, limitandosi a ingraziarsi questo o quello stilista, ma Amy no. Questa ragazza dall’anima devastata, ma dal talento sovraumano era riuscita da sola a crearsi un look tutto suo che mai nessuno avrebbe potuto copiarle senza essere accusato di plagio.

Ora che la morte prematura l’ha definitivamente consegnata alla leggenda del rock’n’roll, inizia l’asta dei suoi cimeli. Un classico per ogni divo. Se non possono avere in vita una parte di te, la pretendono quando sei morto, aiutati anche da familiari che, evidentemente hanno bisogno di far cassa attorno al mito. Ma non è questo il caso. Per fortuna.

Il prossimo 29 novembre l’abito di chiffon stampato che Amy Winehouse indossa sulla copertina di “Back to Black” sarà venduto a un’asta benefica a Londra. Si prevede un ricavo di almeno 20mila sterline, che saranno destinate alla “Amy Winehouse Foundation“, fondata dai genitori di Amy dopo la tragedia che li ha colpiti. Tra l’altro, l’abito non era nemmeno di proprietà della Winehouse, ma della designer Disaya Sorakraikitikul, sua grande amica, che glielo aveva prestato  per posare per la celebre cover di quel cd del 2006 che ora appartiene alla storia della musica.

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