Bono Vox e Louis Vuitton per Africa Rising

di Giulia Ferri Commenta

Africa Rising è la rassegna dedicata all’arte contemporanea del continente nero in mostra a Parigi fino al 17 ottobre presso la rue du Pont Neuf,1 voluta da Bono Vox, front man degli U2, e la maison Louis Vuitton con l’intendo di far conoscere – non solo al mondo della musica e della moda – il nuovo volto dell’Africa moderna.

La rassegna è stata inaugurata con un mega party e un concerto in cui Bono Vox ha duettato con Angelique Kidjo, la cantante beninese naturalizzata francese che quest’anno ha sfornato il suo undicesimo album dal titolo Oyo, ispirato alla terra delle sue origini.

Ogni viaggio ha avuto inizio in Africa.

E’ questo il claim che Bono ha ideato per Africa Rising, che attraverso il veicolo dell’arte mira alla sensibilizzazione per un commercio equo e solidale in favore delle popolazioni africane.

Come al solito da grande carisma di Bono Vox scaturisce una notevole attenzione a livello mediatico, complice un’organizzazione che non si risparmia nel mettere in piedi eventi culturali e musicali di grande risonanza.

Al concerto di Bono e Angeline Kidjo è seguito anche un dj set di Alexandra Richards, figlia d’arte del Rolling Stone Keith Richards, al quale hanno partecipato volti noti dello spettacolo, tra cui Naomi Campbell e David Howell Evans The Edge, chitarrista degli U2.

Africa Rising, presentata in concomitanza con la Paris Fashion Week, si è valsa della collaborazione di Edun, il marchio di moda che lo stesso Bono Vox ha fondato con sua moglie Ali Hewson e a trovato loco proprio di fronte al quartier generale di Louis Vuitton a Parigi.

A cura di Marguerite de Sabran in collaborazione con Jean Pigozzi, la rassegna ospita opere di artisti africani contemporanei insieme ad altre opere provenienti degli artisti della Fondazione Zinsou. Il ricavato delle vendite dei biglietti verranno devoluti a Technoserve per la Conservative Cotton Initiative in Africa a Chernobyl Children International.

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