Cannes 2013: Zoe Saldana veste Ungaro by Fausto Puglisi

di Redazione 1

Zoe Saldana, in occasione del photocall del film ‘Blood Ties’ durante la 66° edizione del Festival di Cannes, ha scelto d’indossare un top bianco e nero e una gonna a pois Emanuel Ungaro collezione Autunno Inverno 2013.

La bellissima protagonista di “Avatar” è davvero uno splendore, non solo per la sua bellezza che la rende ultimamente ad Hollywood una delle attrici più amate ed ammirate di sempre, ma anche per la sua eleganza. Zoe Saldana adora la moda e, sebbene non abbia uno stilista preferito in particolare, sfogliano tutti i red carpet di cui in questi anni è stata una delle dive più fotografate, non si può non notare una certa predilezione per i brand italiani.

Naturalmente la maison Ungaro è francese, dato che è stata fondata da Emanuel Ungaro, un uomo che seppe trasformare i suoi tessuti in autentiche tele in cui far esplodere come un big ben tutti i colori dell’universo. Un autentico genio, insomma, ma, soprattutto un genio di origini italiane così cme italiano è il nuovo direttore creativo della maison Ungaro che proprio lo scorso febbraio ha fatto il suo esordio con una collezione p/e 2013 che definire orgiastica, ipercolorata ed eccessiva è dir poco.

Stiamo parlando di Fausto Puglisi, purosangue doc del nuovo Made in Italy che avanza e che straccia gli altri concorrenti in una gara che, oggigiorno, sembra più una maratona con migliaia di partecipanti, dato l’altissimo numero di disegner e presunti tali che si presentano come tali. Ma appare chiaro sulla lunghezza chi avrà il fiato, entusiasmo e volontà per resistere e chi cederà di chianto sopo qualche chilometro perchè non ha né ritmo né determinazione.

Fausto Puglisi nella sua collezione p/e 2013 per Ungaro ci ha regalato un mix’n’match di tessuti a prima vista inconciliabili tra loro, come l’animalier più strong combinato al più romatico dei pois e il tutto impreziosito da maxi spille e dècor dorati degni di un abito haute cuture. L’abito di Zoe Saldana è molto semplice e lineare e non rispecchia la vulcanicità di una collezione che è un vero capolavoro di coraggio e arditezza in un mondo in cui il “gregge” va dietro alle tendenze.

Commenti (1)

  1. I have to go for the last one. But this girl can get away with anything. The first one is fun too beusace it is such a different take on the “little black dress”. I like that it is gray, and form-fitting in an interesting way. The first 2 dresses don’t flatter her as well. But I love the modesty of them.

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