Designers Apartment: dieci stilisti per il futuro della couture francese

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La moda francese punta sui talenti emergenti. Sarà il nuovo a salvare un’industria che risente fortemente delle crisi? Forse le solite griffe hanno perso parte del loro appeal, forse un’epoca è finita ed è giusto che i giovani appassionati di moda possano comprare dai loro coetanei abiti dal taglio originale e contemporaneo, qualcosa che sia in sintonia con il loro lifestyle.


In attesa che l’Italia si desti anche in questo settore dove difende e privilegia sempre le solite griffe dal Dopoguerra in poi, lasciando nessuno spazio ai giovani talenti per emergere ed esprimere il loro talento, Parigi, come anche già Londra si mostra più aperta al nuovo che accoglie a braccia aperte perchè è l’unico futuro possibile per la moda. Il fashion system francese presenterà tante creazioni al mercato internazionale nel corso del primo “Designers Apartment”, un nuovo showroom organizzato all’Atelier Richelieu con dieci marchi molto diversi tra loro e scelti dalla Federazione della Moda francese, come il geniale Alexis Mabille.

Si tratta di una lodevole iniziativa finanziata dalla Commissione per lo sviluppo e la promozione dell’abbigliamento (DEFI) e rivolta, almeno per il momento, ai creatori di moda femminile. Per fare da intermediario tra gli stilisti e il mercato, tra il mondo della fantasia e quello della realtà ossia tra designer e buyers il DEFI si è affidato all’esperienza di Patricia Lerat, una cacciatrice di talenti e consulente che è stata per lungo tempo direttrice del salone Première Classe e che di affari e scouting se ne intende molto.

Per questo ha fatto una scelta molto eterogenea tra gli stilisti di Designers Apartment perché tutti i clienti hanno i propri gusti e iniziano ad essere stanchi di doverli accantonare per privilegiare le tendenze del momento e, in un certo senso, la logica del branco. È giunto il momento che almeno i giovani designer sappiano smarcarsi da tendenze e ricerche di mercato per esprimere solo e soltanto la loro visione della moda.

In questo modo ogni cliente potrà trovare un designer che vede il mondo come lui e con cui condivide gusti e anche una certa idea di bellezza e comfort. Nel team di dieci stilisti ci saranno Aganovich, Alexis Mabille (che veste Dita von Teese), Alice Lemoine, Barnabé Hardy, Céline Méteil, Christine Phung, Christophe Josse, Gaspard Yurkievich, Gustavo Lins e Yiqing Yin. In comune hanno la voglia di farsi notare, la necessità di esprimere il loro universo immaginifico, molto talento e, naturalmente, risorse limitate, perché sono tutti ai loro esordi.

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