New York Fashion Week: le più belle sfilate della sesta giornata

Si concluderà oggi la Mercedes Benz Fashion Week di New York che, come ogni anno, ha attirato in città buyers, addetti stampa fashionisti e anche cultori del gossip dato l’esordio nella moda di Katie Holmes, fresca di divorzio da Tom Cruise. Nel 2009 l’attrice aveva creato con la socia-stilista Jeanne Yang la linea di abbigliamento “Holmes & Yang” che aveva un po’ accantonato per altri impegni. Adesso però è pronta a lanciarla alla grande.


La volontà c’è tutta, sono le idee che mancano e gli abiti presentati in una statica, anziché in passerella, sono troppo scontati e banali per pensare che Katie Holmes, come la sua grande amica Victoria Beckham, riesca davvero a fare business con la moda. Tornando ai designer veri, e non improvvisati, cominciamo con Oscar de la Renta, un nome molto amato dall’alta società d’Oltreoceano per i suoi look sempre molto bon ton, curati e raffinati. In questa collezione primavera-estate 2012 lo stilista ha voluto aggiungere un tocco fantasy alle sue creazioni, giocando con i tessuti e creando accanto ad impeccabili abiti da cocktail e tailleur con forme rigorose e tessuti preziosi, anche abiti couture in rafia colorata o mise da grand soirée fucsia piene di piccole palline di stoffa verdi cucite a mano con quel gusto per l’ironia di chi sa che a questo punto della sua brillante carriera può permettersi di tutto, anche un po’ di sana ironia, come dimostrano anche i capelli elegantemente acconciati a banana delle modelle con un unico ciuffo in stravaganti colori pop.

Glamour hollywoodiano per Jenny Packham con abiti dall’allure anni Sessanta, pieni di specchietti, ricami e swarovski luccicanti per una donna che vuole uscire e divertirsi, brillando tutta la notte. Deliziosi i minidress con delicati ricami sul corpetto o nostalgiche stampe a pois, così come gli sfolgoranti tailleur metallizzati, degni di una stella di Las Vegas. La griffe Rodarte delle sorelle Mulleavy, molto nota per vestire diverse celebrities sui red carpet più prestigiosi, ha proposto look dall’allure medievale e futuristica allo stesso tempo, creando donne guerriero e principesse stellari con armature gothic-chic di grande appeal. Tra intarsi, bustier dorati e giacconi di pelle con frange a contrasto, Rodarte vira decisamente verso il neo punk rock, ma la collezione non convince.

Concludiamo con tre “transfughi” che hanno fatto il loro esordio sulle passerelle newyorkesi dopo aver in passato sfilato altrove. Come Pierre Balmain, famosa griffe francese che guarda al passato per una donna che ama li Capri pants alla caviglia dal taglio skinny, i top con romantici maxi fiocchi decorativi e giubbotti e giacche in denim da indossare su ampie gonne a corolla. MM6 by Maison Martin Margiela è, come sempre, un brand eccentrico e sperimentale, ma non aggiunge né toglie nulla a quanto di veramente fashion abbiamo visto sfilare in questi giorni a New York.

Chiudiamo con il brasiliano Osklen che, invece, dà prova di poter dire qualcosa di nuovo nella moda, se non con i modelli almeno con le stampe, davvero intense ed emozionanti come quadri in movimento. Spiagge tropicali con colori non finti da cartolina, ma appena accennati come i kaftani che ricordano i colori del tramonto e i bellissimi giacconi con su stampato in bianco e nero un paesaggio marittimo e per un attimo ci sentiamo quasi Corto Maltese.

Photo Credit | Vogue