John Galliano, prima udienza in tribunale

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Scaricato da Dior, allontanato dallo style system: John Galliano come Lars Von Trier, che giusto un mese fa è stato bandito dal Festival di Cannes per aver esternato simpatia e comprensione (citiamo quasi testualmente) nei confronti di Hitler. Davvero molto tristi, oltre che gravissime, entrambe le vicende, che vedono protagonisti l’anti-semitismo e il pregiudizio sulla popolazione ebraica.

Galliano ci aveva abituato ai suoi folli comportamenti, spesso ai limiti, ma mai ci si sarebbe aspettato che arrivasse a oltrepassare il confine del consentibile in un modo talmente deplorevole, intollerabile e ingiustificabile: pur essendo innegabili il suo estro e il suo geniale talento, non possiamo che trovarci d’accordo sulla scelta della maison Dior di licenziarlo.

Il settimanale americano Newsweek riporta che la sera del 24 febbraio scorso tutto cominciò con una battuta che una sconosciuta (alla fine la curatrice del museo Géraldine Bloch) seduta nel tavolo di fronte a Galliano al Café La Perle di Parigi rivolse allo stilista francese:

Perché non vesti le donne come me?

La stessa donna ha dichiarato di non aver inizialmente capito chi fosse quell’uomo dai lunghi capelli e dall’aspetto di un bucaniere. Pensava fosse un homeless, un senza casa, un clochard. Da lì a un’ora lo stilista sarebbe finito in manette, arrestato dalla polizia francese con l’accusa di violenze leggere e insulti a carattere antisemita.

Oltre agli insulti che già conosciamo, la Bloch sarebbe stata vittima di altre offese, tra le quali le meno gravi sono state rivolte alle sue sopracciglia e alla borsa che indossava (le prime definite revolting e la seconda ugly). Oltre a ciò Galliano si è esibito in una pessima performance dando della prostituta alla Bloch, della ebrea dalla faccia sporca e aggiungendo:

Sei così orrenda che non riesco a guardarti. Indossi stivali a basso costo,  stivali fino alla coscia a basso costo. Non hai capelli, le tue sopracciglia sono orrende, tu sei orrenda, non sei nient’altro che una …..

Galliano nega di aver mai insultato in tal modo la Bloch e di aver fatto altrettanto con Philippe Virgitti. Da indiscrezioni sembrerebbe che, a un certo punto, l’autista di Galliano abbia chiamato l’avvocato dello stilista e abbia cercato di farlo parlare con la Bloch (per calmarla o metterla in guardia, insinua il Newsweek). Al rifiuto della donna una guardia di sicurezza del locale avrebbe invitato Bloch a cambiare tavolo. Una cameriera, interrogata, ha inoltre dichiarato che Virgitti minacciò di spaccare una sedia in testa allo stilista.

Quel che è certo è che John Galliano proprio ieri si è presentato alla prima udienza presso il Tribunale di Parigi per reati contestati da tre persone diverse: rischia fino a sei mesi di carcere e una multa di 22.500 euro. Il suo avvocato Amurélien Hamelle sembrerebbe stia preparando una difesa incentrata sull’attenuante costituita dallo stato di forte ebbrezza dovuta all’alcool in cui lo stilista versava quella sera. Stato che, sembrerebbe, a tutt’oggi gli impedisce anche di ricordare come andarono esattamente le cose quel 24 febbraio.

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