Micam Shoevent, segnali di riprese per le aziende marchigiane

di Benedetta Guerra Commenta

Ottimismo, soddisfazione e fiducia: queste sono state le parole chiave dell’ultima fiera di calzature Micam Shoevent, che ha registrato un’ottima affluenza di visitatori, sia italiani che stranieri, a conferma del clima più positivo che finalmente si inizia a respirare in questo settore.

Mentre nelle precedenti edizioni i riscontri erano spesso discordanti e diversificati, ora invece gran parte delle aziende sembrano confermare le medesime impressioni: l’esito della manifestazione è stato tutto sommato rassicurante, i segnali incoraggianti sono palpabili e la tanto attesa ripresa è nell’aria.

Giovanni Fabiani, titolare dell’omonima azienda, una delle più consolidate e affermate del distretto fermano ha detto:

“La fiera è andata anche meglio del previsto, molto più favorevole rispetto a quelle passate. Il nostro principale mercato di riferimento, quello russo, sta riprendendo e noi abbiamo riconfermato con successo la nostra posizione, che in realtà non è mai vacillata grazie alla qualità dei nostri prodotti e anche alla nostra immagine vincente”.

Immagine che infatti è stata rilanciata e rafforzata da una nuova campagna di comunicazione, ancora più efficace e d’impatto: un video aziendale innovativo ed originale, una massiccia pianificazione stampa sulle principali riviste di moda russe e una veste grafica rinnovata e integrata.

Bilancio positivo per il Calzaturificio Mary di Fermo, presente con le calzature da donna a marchio “Lella Baldi” con le responsabili Mary e Michela che spiegano:

Per noi che lavoriamo principalmente con l’Italia, la scelta di far iniziare la fiera di domenica è stata ottimale. Abbiamo infatti registrato un notevole afflusso di clienti, soprattutto nei primi due giorni, e tutti hanno molto apprezzato le nostre collezioni. Si tratta dunque di un’importante conferma, sia dei nostri prodotti sia dell’effettivo risveglio del mercato”.

Il Calzaturificio Fitzroy di Montegranaro (Fm), ha presentato le collezioni femminili “Yin” e “Fitz”: con ottimi riscontri da parte dei propri clienti, soprattutto orientali e americani, che si sono mostrati molto fiduciosi, ottimisti e ben disposti.

Il Micam sembra dunque non aver tradito le attese e le aspettative delle aziende, premiandone anzi la tenacia, la competenza e l’innovazione. Con l’augurio che il peggio sia passato e che questi auspicati cenni di miglioramento possano presto portare a risultati realmente concreti e ancora più soddisfacenti.

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