Milano Fashion Week 2012: le sfilate più belle della sesta giornata

di Lorena Scopelliti Commenta

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Davvero difficile continuare a stupirci e a farci innamorare, quando la Milano Fashion week edizione febbraio 2012 ha visto protagoniste alcuni mirabili spettacoli come la passerella Emporio Armani che ha rotto un tabù facendo sfilare le modelle su tacchi bassi, Gucci con una donna misteriosa e gotica quasi sprezzante e Dolce & Gabbana con abiti barocco chic disegnati come fossero quadri su tela. Nella giornata del 26 febbraio è stato il turno di Dsquared2, Giorgio Armani, Roberto Cavalli (che ha visto la presenza della magnifica quarantenne Naomi Campbell sul defilé), Lorenzo riva, Gianfranco Ferrè, Normaluisa e Alviero Martini Prima Classe.

Roberto Cavalli ripropone i suoi stilemi tipici che vedono al centro dell’attenzione creativa la fantasia animalier, abbinandola come nella p/e 2012  in modo strategico e chic  al colore nero: le lunghezze non conoscono mezze misure e si osa il cortissimo con le minigonne abbinate a bluse o l’esageratamente lungo delle gonne ampie e teatrali e dei pantaloni fino al pavimento. Un’atmosfera vagamente cupa e misteriosa, su cui spiccano ricami, paillettes e cristalli a impreziosire i tessuti, conferendo un effetto drama ai capi. Anche nel make up la donna è dark, con uno smokey eyes sapientemente elaborato fino all’arcata sopracciliare. Da togliere il fiato la passerella di Naomi, inguainata in un abito color cioccolato che le lasciava completamente scoperta la sinsuosa schiena: la Campbell è ancora un sogno a occhi aperti.

Raffinatissima, garconne, pratica e sensuale e ammaliante la donna di Giorgio Armani per il prossimo autunno/inverno: anche per questa sfilata le modelle hanno avanzato a passi di tacco basso, con mocassini stringati e maschili, lucidi e bicolor. Ma tutto il resto si caratterizza per una femminilità spiazzante: dalle pellicce-mantella rosso fuoco portate disinvoltamente con una spalla scoperta agli abitini in seta scivolata e doppiata a contrasto, fino ai vestiti con maniche a sbuffo o ricoperti di piccoli strass. Deliziosi i cappelli a falda larga ma dalla struttura centrale maschile portati di sbieco, a coprire metà volto: c’è spazio anche per i tailleur in tweed rigorosi e per i capospalla interamente ricoperti di cristalli, in un gioco male/female che, pur non stupendo, riesce comunque ad affascinare.

Per Dsquared2 la donna è eccentrica, un’amante degli anni Sessanta rivisitata in chiave metropolitana e moderna: non si imbarazza ad accostare occhiali da sole con montatura a farfalla e pettinatura cotonata tirata all’indietro con pants capri verde mela, maxi scialle animalier e lunghissimi guanti in pelle viola. Il tutto accompagnato da una ventiquattrore professionale nella tradizionale nuance tabacco. La fantasia a righe è inaspettatamente scelta per la pelliccetta corta, i jeans effetto used si fermano un po’ svasati appena sotto la metà del polpaccio e la gonna a tubino è sartoriale ma glossy e fluo, portata con cappellino da baseball e un golfino color senape da ragazza perbene. Sicuramente una collezione dedicata alle più ironiche e irriverenti fashion aholic!

Photo Credit| Getty Images

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