Parigi Alta Moda: Christian Dior p/e 2013

di Sandra Rondini Commenta

Raf Simon, alla guida della maison Christian Dior, riscatta mesi di disillusioni sul suo conto con una collezione preziosamente haute couture. Finalmente l’alta moda trionfa a Parigi durante la fashion week dedicata a questa preziosa arte sartoriale e, dopo il pret à couture, o demicouture che dir si voglia, presentato da Atelier Versace che, domenica scorsa, ha inaugurato la kermesse parigina di alta moda, che terminerà il prossimo 24 gennaio, Christian Dior rimette a posto il baricentro e regala a tutti una grande lezione di stile.

Raf Simon, profeta del minimalismo ad oltranza, cresciuto alla scuola di Jil Sander, finalmente concede qualcosa al glamour, ma non in modo scontato. La passerella è un labirinto di cespugli disposti in modo curvilineo ed è un piacere veder quasi svolazzare come farfalle queste creature eteree dagli abiti preziosamente ricamati e rifiniti di fiori, strass, cristalli. Tra asimmetrie molto piacevoli, proposte anche in total black con effetto see through e gonne che si aprono ampie a corolla come fiori, Raf Simon realizza la sua collezione più bella con abiti anche balloon in seta trasparente e iconiche spose vestite con wedding dress davvero da sogno con, al posto del velo, un copricapo stile Sixties con romantica veletta.

Tra abiti concettuali con spacchi profondi, ma solo dove non possono risultare volgari, dress con giochi black & white su corsetto e modelli d’antan con tanto di bustier che si apre a corolla su una gonna longuette, la nuova collezione di alta moda p/e 2013 di Christian Dior mette finalmente a segno un punto vincete dopo il licenziamento in tronco di John Galliano e le numerose collezioni banali e poco convincenti che si sono susseguite in questi due anni di interregno fino all’arrivo del designer belga Raf Simon.

L’alta moda è fatta per sognare, per mostrare le magistrali capacità artigianali delle maestranze al soldo delle maison, libere finalmente di mostrare il meglio di sé e del proprio archivio, senza limitare il proprio ingegno nel realizzare qualcosa che sia poi facilmente riproducibile come cartamodello e, quindi, a livello industriale in quanto pronto moda. Proprio come successo con l’alta moda di Christian Dior, dove, essendo tutti capi one of a kind, indossabili da clienti facoltose o star meravigliose sui red carpet più prestigiosi di tutto il mondo, dallo stilista fino all’ultima delle sarte e ricamatrici, possono liberamente sprigionare il loro estro, realizzando così autentici capolavori.

Photo Credit | Christian Dior

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