Paris Fashion Week 2012: le più belle sfilate della prima giornata

di Sandra Rondini Commenta

È iniziata ieri con i primi nomi a scendere nell’arena, pardon, passerella, la Paris Fashion Week che terrà banco qui su Modalizer e su tutta i media del mondo dal 28 febbraio al 7 marzo 2012, richiamando come sempre l’attenzione di tutta la stampa perché, ammettiamolo, Parigi è sempre Parigi. Almeno per l’alta moda perché negli ultimi tempi è stata ampiamente superata da New York come incubator di nuove tendenze nel settore pret a portér, che è poi quello di cui ci occuperemo in questi giorni. Da tempo Parigi, come anche Milano, subiscono qualche colpo dalla Grande Mela dove sfilano grossi nomi internazionali e dove davvero si fa moda, non solo per gli States ma per il mondo intero.

Da qui è partita la tendenza colore, confermata poi anche a Londra e Milano e, soprattutto, quella della pelle e della pelliccia, veri trend di stagione. In particolare la prima, libera finalmente da quel suo appeal strong e un po’ fetish, torna ad essere un semplice materiale come un altro da lavorare a piacimento non solo per capispalla importanti, ma anche per abiti da giorno, splendidi blazer, gonne e pantaloni. Strappata al mondo delle fantasie sadomaso, la pelle è davvero molto glam ed elegante e una sua rilettura stilistica, francamente, dopo tanti anni alla “Village People”, era necessaria. Tantissima pelle si è vista ieri durante la sfilata di Anthony Vaccarello, primo nome a sfilare per il pret a portér parigino. Il talentuoso designer belga, che ha appena iniziato una collaborazione con il brand deluxe Giuseppe Zanotti, è noto per le sue linee pulite e per i suoi effetti grafici sapienti.


Nella sua ultima collezione autunno/inverno 2012-2013 ha usato moltissimo raso di seta e tessuti tecnici mixati a dettagli di pelle creando nuove silhouette sperimentali che piaceranno a chi è alla ricerca di un look di classe, ma con quel tocco di design in più che fa la differenza, come la tuta smoking con taglio asimmetrico e micro top in pelle. In attesa che sfilino oggi i primi grandi nomi come Dries Van Noten, Rochas, Mugler e Gareth Pugh, ieri altri due nomi hanno attirato l’attenzione della stampa di settore: Cedric Charlier e Jean Paul Knott.

Il primo, ex direttore creativo di Cacharel, è, proprio come Anthony Vaccarello, un giovane stilista belga che si sta facendo sempre più notare pere il suo indiscutibile talento. Cedric Charlier ha mostrato con sapienza artigianale degna di nota quanto la pelle sia plasmabile ad ogni taglio e uso, che sia una blusa, un pantalone sartoriale, un abito stretch con dettagli aerodinamici in pelle per slanciare a silhouette, lo stilista belga dimostra che la pelle va bene tutto il giorno e la presenta in tantissime nuance diverse, molto particolari, sia lucide che opache. Le prime, in particolare, attraggono per il loro particolare effetto vernice.

Infine, Jean Paul Knott che ha mandato in passerella una collezione military chic con capi dall’appeal strong da guerriera metropolitana riletti in chiave couture con asimmetrie e nuovi volumi dall’allure anni Quaranta. Il più deludente della triade con il suo pret a portér che non trova quel guizzo in grado di salvarlo da una collezione fredda che non trasmette molte emozioni.

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