Persefone, A-lab Milano look book collezione primavera estate 2011

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Si chiama Persefone la nuova collezione primavera estate 2011 del brand A-lab Milano, il marchio nato nell’ottobre 2006 da un piccolo team di giovani designers – Alessandro Biasi, Andrea Orazi e Simona Costa –  e per i quali il laboratorio della moda diventa un tutt’uno con l’atelier dell’arte.

Per la prossima bella stagione, l’etichetta ha creato un mix fra il mito greco di Persefone, quello legato ai concetti di  della nascita e della morte, e le diverse forme dell’arte: ecco quindi stampe ispirate alle suggestive fotografie di Joel Peter Witkin ed alla contemporaneità di Nick Knight, così come alla pittura del Caravaggio.

Persefone, collezione A-lab Milano Look Book collezione primavera estate 2011

La nuova collezione SS11 A-lab Milano nasce dal mito di “Persefone” si compone di giacche ed abiti strutturati, con il punto vita sempre segnato, vere e proprie sculture da indossare. Le vestibilità sono aderenti, con second-skin pants che si contrappongono alla morbidezza delle stampe floreali. Ricche di dettagli e volumi, le parti anteriori dei capi, vengono elaborate tramite l’utilizzo della seta stampata, a contrasto con l’essenzialità dello chiffon della parte posteriore. Il taglio, i volumi e le stampe rimangono segno indelebile e identificativo del brand anche per questa collezione. Non mancano cotoni spalmati effetto pelle e morbidi jersey in micromodal stampato.

Essendo un brand di moda per l’arte e arte per la moda, Modalizer non vi parla solo del look book Persefone per A-lab Milano, ma anche dell’altro progetto facente capo alla stessa etichetta e allo steso concept.

A-lab Milano “PERSEFONE” spring-summer 2011.mov

Persefone” è anche il cortometraggio dedicato alla collezione primavera estate 2011 A-lab Milano realizzato in collaborazione con Antonio Astore chiamato a dare espressione alla esigenza dei tre designer per comunicare la loro ispirazione attraverso un canale mediatico alternativo, che potesse arrivare in maniera più diretta e significativa agli addetti del settore. Un passo in avanti rispetto alle installazioni scelte come mezzo comunicativo nelle stagioni passate, e che hanno raccontato momenti della “A-lab Life”.

Per capire bene il senso di questo concept, non ci resta che raccontarvi il mito di Persefone così come farebbe il poeta K. Kerenyi:

“La fanciulla stava giocando con le figlie di Oceano sui prati lussureggianti e coglieva fiori, rose e crochi, violette, iris e giacinti. Stava per cogliere anche il narciso che la dea Gea con astuzia aveva fatto spuntare per amor del dio degli Inferi per tentare la fanciulla dal volto di bocciolo: una splendida meraviglia.
Tutti, dei e uomini, stupirono nel vedere quella pianta. Cento fiori spuntavano dalla sua radice, un dolce profumo si spandeva nell’aria, il cielo, la terra e l’acqua salsa del mare ridevano.
La fanciulla stupita stese le mani verso quel fiore come verso un giocattolo o un tesoro.
Allora la terra si spalancò, si aprì una voragine sul campo Niseo; Ades, il signore degli Inferi, il figlio di Crono, il dio dai molti nomi ne balzò fuori con i suoi cavalli immortali.
Egli prese la fanciulla riluttante e piangente sul suo carro dorato e la rapì”.

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