Piccole ranocchie crescono e diventano belle

di Viktor Perla Commenta

 Quante belle bambine si sono imbruttite crescendo? E quante si rovinano mascherando il bell’aspetto o plastificando la naturalità del volto? Il caso di Taylor Momsen che da angelica bambina dagli occhioni azzurri si è convertita in una cantante dark dall’aspetto aggressivo e gratuitamente volgare è un ottimo esempio. Sarebbe così carina se non cercasse disperatamente di essere alternativa imitando Lady Gaga.

Ma quante delle belle celebrities da piccole erano mostriciattoli? La bella Blake Lively ai tempi dei banchi di scuola non era poi così splendida, anzi! Considerando che alla sua giovane età si è già rifatta il seno non c’è da stupirsi se ci sembra diversa dalle foto degli album scolastici. Complimenti alla star di Gossip Girl che è riuscita a passare dall’essere una mediocre adolescente a una delle donne più sexy del mondo.

Ma allora basta diventare famose per essere belle? Magari belle no ma una bomba perché no? Aggiungendo qualche centimetro di qua e di là e levando dove in eccesso, tutto è possibile in questo mondo dove i limiti tra finzione e realtà non esistono più. Che succede allora alla celebrity carina e pulita che ha deciso di dire no alla chirurgia? Escludendo il caso di Lady Gaga che ha sostituito le operazioni all’uso massivo del photoshop e che carina non lo è di certo si rischia di essere pregiudicata.

Partendo dalla cosa più semplice: il colore dei capelli, tra le bionde quale lo è veramente e quali sono quelle tinte? Impossibile oramai distinguerlo se la tinta ai capelli è un comune trattamento di bellezza. Lo stesso vale per la chirurgia se ben fatta e non mirata agli eccessi può anche raggiungere l’effetto naturale. Ovviamente i casi più conosciuti sono gli estremi opposti come gli assurdi volumi sproporzionati di Pamela Anderson che più che per un’esigenza estetica sono il risultato della necessità di attirare l’attenzione.

Via Kataweb

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