Salvatore Ferragamo disegna gli abiti per il nuovo atteso film Rush di Ron Howard

di Lorena Scopelliti Commenta

L’incontro leggendario tra il mondo automobilistico, nei suoi anni più esplosivi e appassionanti, e un vero e proprio genio della moda internazionale: è così che Salvatore Ferragamo e il personaggio di Niki Lauda nella pellicola Rush danno vita a una magica e imperdibile sinergia. 

Il prossimo 13 settembre è prevista l’uscita internazionale del nuovo e attesissimo film diretto da Ron Howard, l’amatissimo adolescente Ricky Cunningam in Happy days diventato nell’ultimo decennio uno dei director più apprezzati dell’universo cinematografico, con capolavori come A Beautiful Mind e Cinderella Man. La passione di Ron sono le storie vere, e questa volta ha deciso di dedicarsi a un ambizioso progetto, che vede protagonista il mondo della Formula 1 degli anni Settanta e, in particolare, del metodico, freddo e perfezionista pilota Niki Lauda alla guida della mitica Ferrari e del suo antitetico avversario, imprevedibile e playboy, James Hunt. Gli abiti di quest’ultimo sono stati invece disegnati da Gucci.

Come già accaduto per Batman, in cui gli abiti indossati da Christian Bale hanno portato la prestigiosa firma italiana di Giorgio Armani, anche in Rush è stato chiamato Salvatore Ferragamo, un altro grande stilista rappresentante del Made in Italy, a vestire il personaggio da Lauda, interpretato in questo caso da un imperdibile Daniel Brühl, che è riuscito a dare profondità al suo personaggio facendone emergere i tratti distintivi predominanti, come la nota ossessione, che ha valso al pilota austriaco gli appellativi di Pilota Computer e Robot.

Massimiliano Giornetti, direttore creativo di Salvatore Ferragamo, ha spiegato il percorso creativo sintetizzando con queste parole il lavoro svolto per la pellicola, che sarà in Italia nelle sale dal 19 settembre:

Riflesso di un’attitudine forte e ben delineata, per i suoi abiti ho scelto tessuti esclusivi, tagli decisi, forme sharp: dal tailoring impeccabile di giacche in Principe di Galles al fit asciutto ai corti giubbotti in suède profilati in pelle e accostati al denim. Allure ricercata e sottilmente raffinata, ma con lo scopo preciso di essere espressione al tempo stesso di eleganza estremamente naturale. Il tutto intriso dell’estetica inconfondibile delle atmosfere anni ’70: una visione che continua ad esercitare suggestioni di estrema contemporaneità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>