Stefano Pilati è il nuovo stilista di Ermenegildo Zegna Couture collection e Agnona

Dopo l’addio sofferto alla maison Yves Saint Laurent, dove è stato sostituito da Hedi Slimane come direttore artistico, lo stilista italiano Stefano Pilati dal prossimo 1 gennaio 2013 sarà il nuovo head of design del marchio Ermenegildo Zegna e direttore artistico di Agnona, brand femminile controllato da Zegna dal 1999.


Dopo mesi di corteggiamento è finalmente arrivata la firma e un italiano siederà finalmente al posto di comando di una delle griffe più rinomate del Made in Italy. In realtà si tratta, in un certo senso, di un ritorno non solo in patria, ma ad un’azienda in cui Pilati ha già prestato il suo talento creativo, visto che aveva già avuto a che fare con Zegna ai tempi in cui il mitico duo Tom Ford e Domenico De Sole si affidarono a Zegna per la linea maschile di Yves Saint Laurent. Oltre alla Ermenegildo Zegna Couture collection, compito di Stefano Pilati sarà quello di trasformare la griffe femminile Agnona da piccolo gioiello a brand globale grazie alla sue verve da designer sempre molto up to date e coraggioso nelle sue scelte stilistiche.

Per quanto riguarda Ermenegildo Zegna, l’obiettivo del gruppo che lo ha designato direttore creativo, è quello di riuscire finalmente a coniugare la tradizione sartoriale con l’utilizzo di materiali innovativi per creare così una nuova visione della moda maschile. Ermenegildo Zegna è in tutto il mondo un simbolo della creatività, sobrietà e internazionalità dell’eleganza made in Italy di lusso, un vero e proprio emblema che Stefano Pilati ha ora il compito di lanciare ancora più in alto, trasformandolo in una griffe in cui artigianalità, lusso ed esclusività sono le parole d’ordine difficilmente rintracciabili a livelli così alti in altri brand del menswear internazionale.

Attenzione quindi, ai dettagli, alle stoffe pregiate e a un design volutamente al limite tra tradizione e sperimentazione: da Stefano Pilati ci si aspetta la definitiva consacrazione di questa griffe appartenente di diritto a quella ristretta nicchia del lusso che distingue la fama di un brand dal suo valore. Tanti marchi, infatti, sono famosi, ma non sono pregiati. Un occhio attento saprà coglierne la differenza trasformandosi da fashion victim a fashion maker.