Vogue lancia un manifesto per la salute delle modelle

 

Si sono riuniti ben 19 direttori internazionali di Vogue per lanciare una campagna di promozione alla salute (The Health Initiative) in favore delle modelle. L’obiettivo è incoraggiare un atteggiamento più sano nei confronti dell’immagine corporea all’interno del settore della moda e Vogue conta su un posizionamento d’eccezione per offrire sostegno e dialogo a questi importanti problemi con lo scopo di cambiare le cose. La Campagna di Promozione alla Salute prende spunto dai progetti già avviati oltreoceano dal Consiglio degli Stilisti d’America (CFDA), con il sostegno di Vogue America, e dal British Fashion Council nel Regno Unito.

Le modelle sono per molte donne un’ideale femminile da seguire e da imitare, ma spesso rappresentano un punto di riferimento sbagliato per le condizioni di salute in cui si trovano, le diete che seguono o lo stile di vita che hanno. La Campagna di Promozione alla Salute è un progetto concepito e teso alla tutela delle modelle, affinché vengano seguite, incoraggiate e supportate a prendersi cura di se stesse, affrontando il maggior numero possibile di temi scottanti legati ai problemi di salute e alimentazione che affliggono il mondo della moda. La Campagna di Promozione alla Salute sarà lanciata in tutto il mondo sui numeri di Vogue in uscita a Giugno con un editoriale personalizzato, mentre i Direttori di Vogue hanno redatto un manifesto composto da sei punti con gli impegni da rispettare.

Nel Manifesto affermano di impegnarsi a non far lavorare modelle sotto i 16 anni e di conseguenza di chiedere alle agenzie di non inviare modelle che non rispettano questa regola. Inoltre non faranno lavorare modelle che risultino soffrire di disturbi alimentari. Nel terzo punto del manifesto esprimono il loro impegno ad elaborare programmi di assistenza dove modelle più mature saranno in grado di ascoltare e offrire consigli alle ragazze più giovani, e si impegnano a intraprendere azioni volte a sensibilizzare gli operatori del settore attraverso programmi informativi. Nel quarto punto affermano di impegnarsi a incoraggiare i produttori a creare condizioni di lavoro sane anche nel backstage, inclusa la scelta di cibi sani e il rispetto per la privacy. Inviteranno inoltre le agenzie di moda a non costringere le modelle a orari eccessivamente prolungati. Incoraggeranno inoltre gli stilisti a considerare le conseguenze di collezioni irrealistiche dalle taglie troppo piccole che, oltre a limitare la scelta delle modelle che possono essere fotografate in quegli stessi abiti, favoriscono anche lo sfruttamento di modelle estremamente magre. Infine nell’ultimo punto affermano di farsi ambasciatori per la divulgazione di una proposta estetica sana e positiva.

Tra i direttori che hanno aderito a questa campagna c’è anche Franca Sozzani che già in altre occasioni ha dimostrato il suo impegno a favore della salute delle modelle.