Dita Von Teese si esibisce per Jean Paul Gautlier

di Paola Perfetti Commenta

Ricordate l’ultima sfilata parigina di Jean Paul Gaultier? Che cos’ha in comune con la nuova collezione di lingerie Collection Créatur del geniale – e irriverente – maestro del fashion francese in collaborazione con La Perla, a parte il nome del suo designer?

Se dopo essere passati dai link ancora non avete trovato la risposta, ve la diamo noi: Dita Von Teese.

Avete capito bene: la signora dello spogliarello, la regina del burlesqe. Il perchè leggetelo qui di seguito.

Vi abbiamo riservato per questi giorni una carrellata di immagini al cardiopalma (cari lettori maschietti) ma che mostrano la splendida Dita esibirsi in uno streaptease su un palco molto particolare. Quale? Proprio quello della sfilata parigina di Jean Paul Gaultier!

La bomba sexy Von Teese è infatti rimasta senza veli al termine della sfilata in onore dello stile anni Quaranta e dei film polizieschi della Hollywood degli anni d’oro che ha sfilato per quella occasione della Paris Fashion Week.

Su questo tema è partito il balletto della performer, che ha interpreato il mood “tipico” della pupa e il boss.

Dita ha indossato un tubino di raso – che assomiglia a quelli che abbiamo visto nella Collection Créatur di lingerie. La storia è semplice e vien da sé. Lei che s’innamora dell’uomo sbagliato, quel “tenente un po’ marcio e squattrinato” …

Poi il plot volge al lusso, ed ecco la collezione haute couture di Jean Paul Gaultier con donne in stile anni Quaranta avvolte in completi di raso colorato bordato di pelliccia oppure – qualcuno ha detto “in piena citazione Dick Tracy” – avvolte in maxi trench che diventano un po’ kimono e un po’ vestaglia.

Moderne Marlene Dietrich e Greta Garbo che non fanno che da introduzione alla Diva per eccellenza. La pupa “del cattivo” e per questo cattiva anche lei.

Vedrete nella gallery una conturbante – ma non per questo meno elegante – Dita Von Teese splendida con quel rossetto laccato che le tinge le labbra di rosso passione. Il turbante di velluto e le ciglia finte chilometriche ricordano le cartoline delle signore che facevano sognare gli uomini di sessant’anni fa, con una seduttività forse scomparsa.

Il resto, è l’esibizione: Dita si spoglia dell’abito di chiffon per restare seminuda e stretta in una sorprendente guêpière che ha un ricamo a forma di colonna vertebrale sulla schiena.

Eccola!

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