Miss Islanda 2013, concorso boicottato da uomini e femministe

COSTA RICA-MISS COSTA RICA

Mentre in Italia si discute ancora sull’eliminazione di Miss Italia dal Palinsesto Rai, le miss di tutto il mondo a quanto pare subiscono sabotaggi da parte della “gente comune” che non crede più in valori come l’esposizione del corpo della donna come un oggetto. Questo è il caso ad esempio di Miss Islanda, concorso boicottato da uomini, femministe, parlamentari ed altre categorie.

Uomini, femministe, pensionati, parlamentari, casalinghe, ogni categoria presente sul territorio islandese ha scelto di iscriversi al concorso di moda e bellezza più famoso del paese, boicottando con umorismo la competizione. A dare l’idea per questo sabotaggio in realtà è stato Raf Rafnsson il patron del concorso il quale, per mostrarsi aperto e moderno di fronte al suo paese, ha pronunciato non poco tempo fa le seguenti parole:

Siamo un Paese moderno e aperto e non voglio che ci fossilizziamo sullo stereotipo della donna islandese alta 1,73, bionda e con gli occhi azzurri. Perciò abbiamo rivisto i regolamenti e la gara è aperta a tutti.

L’organizzazione, sorpresa da 1300 schede di adesione, ha posto i paletti “generali” previsti da Miss Mondo, considerando che la vincitrice dovrà poi partecipare alla kermesse globale. Le partecipanti dovranno dunque avere tra i 18 e i 24 anni, non essere sposate e non aver figli, questo farà già selezione tra le tantissime ed improbabili candidature. Miss Islanda del 2011, mora e alta 167 cm, ha espresso il suo parere a riguardo, definendo la protesta fuori luogo in quanto il concorso offre alla vincitrice (e non solo) la possibilità di conoscere tantissime persone ed avere contatti anche nel mondo del lavoro. Sarà contenta di ciò il nostro presidente della Camera, Laura Boldrini la quale si è recentemente espressa riguardo l’eliminazione di Miss Italia dal palinsesto Rai, commentando così questa situazione “una scelta civile e moderna, le donne in tv sono nel 98% dei casi mute o svestite”.

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