Armani Hotel Dubai, Re Giorgio diventa sceicco. Poi, Milano

di Paola Perfetti Commenta

I giornali hanno annunciato la notizia in pompa magna e anche noi non possiamo essere da meno.

Re Giorgio diventa Sceicco di Dubai grazie al suo primo Hotel superlussuoso.

L’indirizzo è indimenticabile: Burj Khalifa Tower, il grattacielo più alto al mondo con i suoi 828 metri e una vista mozzafiato sul Golfo degli Emirati Arabi.

Lusso, minimalismo e dettagli color crema o ocra scelti personalmente dallo stilista: Giorgio Armani è il patron del primo Armani Hotel Dubai.

L’idea della struttura è nata 5 anni fa, dopo la partnership legata al settore alberghiero siglata con Mohamed Al Abbar, presidente di Emaar Properties, colosso immobiliare di Dubai. Insieme, hanno deciso di dare forma a una “Las Vegas nel deserto” ma più raffinata, dove l’eleganza non significasse sfoggio di ricchezza, “ma avesse l’appetibile sapore del lusso europeo“, ha detto il designer.

Io sono un minimalista, più o meno … e quando ho visto che qua tutto stava succedendo all’opposto ho chiesto se fosse sicuro di volere me“, ha detto lo stilista alla presentazione dell’Hotel, “Ma lui voleva me e io volevo lui“.

Non solo Dubai e i paesi lontani nelle mire dei due Re Mida dell’hotellerie internazionale, ma anche una città vicinissima a noi come Milano, in via Manzoni, dove sorgerà una nuova struttura già nel 2011; poi un resort a Marrakech; e Marrassi, in Egitto, location privilegiata dove nasceranno  ville e residenze del brand.

Eleganza e lusso che costano cari: una notte all’Armani Hotel Dubai varia dai 2mila ai 13mila dollari a notte.

Ma cosa conterranno queste fashion rooms?

Le 160 stanze sono disposte sui primi dieci piani del grattacielo da record (ma ci sono delle residenze Armani anche al 38mo e 39mo), senza reception (Armani dice che da bambino lo intimorivano) bensì stewart a completa disposizione degli ospiti, mega schermi LCD e ogni genere di comfort.

Per non parlare della suite, dove ha soggiornato (gratuitamente, è ovvio!) Re / Sceicco Giorgio Armani: è situata al 39mo piano ed occupa 400mq fra due stanze da letto, una palestra, un bagno-spa, e poi cucina, soggiorno e una vista a 360 gradi su Dubai.

Il pezzo forte? I giornali italiani sparsi sul tavolino dell’ingresso!

Niente quadri o specchi, ma l’essenzialità del feng shui, high tech, armadi coperti di pelle, corridoi in legno e un richiamo alle forme arabeggianti tipiche del deserto.

Una sfida vinta? Non del tutto per Armani, che ha infatti deciso che la prossima creatura dell’Armani hotellerie sarà una catena di alberghi “più economici”, da 100 a 150 euro a notte, dedicati ad accogliere i fashion addicted del label Emporio.

In attesa di provare a visitarli, vi lascio a qualche immagine dal web tratta dalla presentazione del primo Armani Hotel Dubai.


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