Chanel n.5: curiosità e segreti

di Giulia Ferri Commenta

Al giornalista che gli chiese cosa indossasse a letto, lei rispose decisa e lapidaria “Chanel n° 5“. Era il 1952 e il mito di Marylin Monroe si consacrava insolubilmente all’eccellenza dei profumi. Ma Chanel n.5 ha una storia dietro che vale la pena riportare alla memoria, tante sono le curiosità e i segreti che custodice gelosamente.

Innanzitutto dal nome, arcinoto ai più: il chimico Ernest Beaux, fu commissionato da Coco Chanel nella realizzazione di un nuovo profumo totalmente inedito. Il quinto campione fu quello che diede nome alla fragranza.

Ma il mito si perde in 1000 aneddoti: per anni, a causa del conflitto bellico mondiale, fu prodotto nel New Jersey e non a Parigi. Ma la cosa più sconvolgente avviene nel 1924, pochi anni dopo la sua creazione, quando Coco vendette agli industriali Paul e Pierre Wertheiner. Per tutta la vita Coco cercò di rientrarne in possesso, ma senza successo.

L’ultima chicca. Sapete quante essenze sono contenute nello Chanel N.5? 80. Ma la novità dell’epoca fu unire essenze naturali ad essenze artificiali. Una cosa inedita considerando che c’eano solo due correnti di pensiero e tutte naturali: il gelsomino e la rosa, il primo prediletto alle donne di spettacolo e società e il secondo per le signore rispettabili.

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