Diana Vreeland, l’imperatrice della moda arriva nei cinema italiani

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Presentato in anteprima alla 68ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, arriva finalmente nei cinema italiani il tanto atteso film “Diana Vreeland: L’imperatrice della moda”, dedicato alla leggendaria direttrice di Vogue Usa, prima dell’avvento di Anna Wintour.

A celebrare questa grande icona del Novecento ci ha pensato Lisa Immordino Vreeland, moglie del nipote della leggendaria giornalista, nelle vesti di regista e produttrice di quest’opera il cui titolo originale è “Diana Vreeland: The Eye Has To Travel”, mentre il titolo italiano si rifà al celebre “Valentino – The Last Imperor” con la chiara volontà di inaugurare un vero e proprio filone di “imperatori” della moda. Il documentario, che esce in poche selezionatissime sale italiane il prossimo 6 dicembre 2012, (come il cinema Arcobaleno a Milano, il cinema Barberini a Roma e dal 12 dicembre al cinema Lumiere di Bologna, mentre per la versione homevideo dovremo attendere la primavera 2013), è sponsorizzato dal gruppo Tod’s e distribuito in esclusiva da Feltrinelli Real Cinema.

Diana Vreeland (1903-1989),durante i suoi 50 anni di regno come “imperatrice della moda”, prima dalle pagine di Harper’s Bazaar, poi da quelle di Vogue Usa, quindi come direttrice del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York, è stata non solo testimone, ma anche fautrice dei maggiori cambiamenti di stile e design del Novecento, vivendo il mito della Parigi della Belle Epoque, i ruggenti anni Venti, la trasgressiva Swinging London e la nuova frontiera dell’America dei Kennedy (durante la campagna elettorale di John Fitzgerald Kennedy fu lei la stylist di Jaqueline Kennedy).

Nata a Parigi nel 1903 dalla socialite americana Emily Key Hoffmann, discendente di George Washington, si trasferì con la famiglia a New York subito dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. Nel 1937 lanciò la sua provocatoria rubrica su “Harper’s Bazaar” dal nome “Why Don’t You…?”, una serie di ironici spunti per analizzare con un taglio finto-superficiale la società contemporanea (famosa la proposta fatta alle donne americane di lavarsi i capelli con lo champagne come, sosteneva, si usava fare in Francia: una proposta naturalmente ironica, ma qualcuna la prese sul serio!).

In pochi anni divenne la fashion editor più famosa di New York, inaugurando con Richard Avedon un sodalizio che li legherà per ben 40 anni. Grande amica di Coco Chanel, donna volubile ed eccentrica, Diane Vreeland è stato un autentico genio del Novecento che ha lanciato grandi icone come Twiggy, Lauren Bacall e Edie Sedgwick della Factory di Andy Warhol, rivoluzionando per sempre il fashion system.

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