Dita Von Teese presenta il suo profumo a Berlino

di Lorena Scopelliti Commenta

Le amanti (e gli amanti) dello stile burlesque sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi anni e il merito è, essenzialmente, di una donna dalla pelle diafana e lo sguardo languido che di nome fa Dita Von Teese. Costei è stata anche fidanzata con Marilyn Manson, praticamente la sua nemesi estetica vivente, a dimostrazione che sotto la patina glamour e sofisticata si nasconde un individuo dalla grande personalità che non ha paura di prendere decisioni anticonvenzionali e di certo non bada alle opinioni della massa.

Da cosa dipende il suo successo? E’ abbastanza banale parlare della sua bellezza, così evidente e peculiare: molto più importante è l’aspetto della sensualità esibita, sfoggiata e sublimata dall’utilizzo di capi e lingerie sexy, sfrontati, ma sempre elegantissimi e raffinati. La Von Teese ha recentemente creato un profumo che porta il nome, manco a dirlo, di Femme Fatale. La presentazione è avvenuta a Berlino, presso il Club Soho House.

Per l’evento, che ha avuto luogo lo scorso 13 ottobre, Dita ha sfoggiato un look molto sofisticato e, stavolta, meno appariscente e seconda pelle del solito. Abituate al suo stile burlesque estremo, con i corpetti e le guepiere strizzatissime, ci ha piacevolmente stupito indossando una creazione vintage, dalla linea scivolata, di Christian Louboutin.

Spalline sottili e scollo profondo a cuore lavorato in merletto, il vestito arrivava fino ai piedi e seguiva morbidamente, senza alcun eccesso, la linea del suo corpo, valorizzando il busto sottilissimo di Dita grazie al taglio avvolgente e sinuoso all’altezza del girovita. La bellezza e delicatezza dell’abito raggiungeva il suo massimo nella parte posteriore, dove l’azzardo del merletto si faceva più articolato in un complesso gioco che accarezzava la schiena dell’attrice.

Anche borsa e accessori erano firmati Louboutin, per un look total black elegantissimo e perfetto a contrasto con la sua celebre pelle lattea, ravvivata dallo scarlatto di labbra e unghie. Da copiare l’assoluta nudità in fatto di gioielli esibita dalla Von Teese, ad eccezione di un paio di orecchini probabilmente in onice nero e brillanti: non c’è modo migliore di valorizzarsi che spogliandosi di inutili orpelli.

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